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La notizia si è diffusa a partire da ieri sera: il superagente israeliano Pini Zahavi è stato incriminato in Belgio. Come riportano le fonti di stampa (QUI), le ipotesi per le quali è indagato sono quelle di falso, uso di falso, riciclaggio e frode. Un colpo molto pesante per il settantasettenne ex giornalista che a partire dagli anni Ottanta si è scoperto abile intermediario, fino a diventare il più potente al mondo.

Come riferisce nell'edizione andata in edicola stamani il quotidiano La Derniere Heure, che per primo ha dato la notizia, l'incriminazione di Zahavi risale a qualche settimana fa ma soltanto adesso è resa nota. Viene riferito di una perquisizione avvenuta presso alcune sue società con sede a Malta.

In Belgio il superagente israeliano è stato legato al Mouscron, che veniva detenuto attraverso una società offshore con sede proprio a Malta. La sua presenza nella struttura proprietaria del club, creando una condizione di incompatibilità a causa del ruolo di agente, aveva messo a rischio la concessione della licenza al club da parte della federazione belga. Zahavi era stato costretto a cedere le sue quote del Mouscron, ma lo aveva fatto a favore di un'altra società maltese, retta dai nipoti Adar e Gil Zahavi.

Per l'uomo che in Inghilterra si è guadagnato il nomignolo di Mister Fix-It (colui che mette a posto le cose), e che fra i tanti trasferimenti clamorosi ha pilotato quello di Neymar al Paris Saint Germain, arriva il momento delle preoccupazioni. Fin qui era stato un intoccabile. Ora non lo è più.