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Un finale di 2016 turbolento per il Valencia: Cesare Prandelli ha presentato le dimissioni, accettate dal club che ha momentaneamente affidato la squadra a Voro Gonzalez in attesa di trovare un nuovo allenatore. Una notizia che scuote il calcio spagnolo ma che ha ripercussioni anche su quello italiano, in particolare sul mercato della Juventus.

A Prandelli infatti era strettamente legato l'affare Simone Zaza: l'ex ct Azzurro è stato il primo sponsor dell'attaccante lucano, in cerca di una nuova avventura dopo la complicata esperienza al West Ham, e con lui era garantito un piano di rilancio. Senza Prandelli però crollano drasticamente le percentuali di questa operazione: con l'arrivo di un nuovo tecnico infatti non è più certa la centralità di Zaza nel progetto come non è certo che il Valencia faccia quel passo in più sul piano dell'offerta (passando da 16 milioni di euro ad almeno 20) per convincere la Juventus. Decisivi i prossimi giorni, non si può ancora definire tramontata del tutto ma l'ipotesi spagnola per Zaza perde quota.
Risalgono invece le quotazioni di un ritorno in Italia a partire da gennaio, soluzione gradita anche dal giocatore: il Milan resta vigile anche se in attacco tutte le caselle sembrano già essere occupate, Simone è un vecchio pallino della Roma, ma anche questa sembra una squadra in salita. Lo scenario più concretizzabile è quello che vede Zaza con la maglia della Fiorentina, soprattutto se i milioni cinesi riusciranno a portare Nikola Kalinic in Asia: l'attaccante italiano è il profilo ideale per sostituire il croato e la società viola potrebbe bussare alla Juventus per il prestito fino al termine della stagione, una soluzione che i bianconeri non escludono per provare a rivalutare il cartellino del giocatore. Situazione in divenire, l'addio di Prandelli al Valencia può aprire nuovi scenari a pochi giorni dall'apertura ufficiale del mercato.