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Arriva il derby di Roma ma Zdenek Zeman, come al solito, non lascia trasparire emozioni: "E' una partita come le altre. Chi c'era già sa cosa vuol dire giocare un derby, chi è nuovo scoprirà subito il significato di questa partita. Sono tutti a disposizione tranne Stekelenburg. Totti e Osvaldo? Sono a disposizione ma faremo le valutazioni fino a poco prima della partita". La Roma arriva al derby con risultati altalenanti e proprio questo non ha convinto il boemo fin qui: "Ci manca la continuità nei novanta minuti e la concentrazione, ma stiamo migliorando. La squadra può fare meglio e spero lo possa fare già nel derby".

Il primo derby è quello che non si scorda mai, neppure per Zeman: "Anche se ero sulla panchina della Lazio il primo derby è quello speciale. Perdemmo 3-0 ma mi è rimasto dentro". La Lazio di Petkovic però è un cliente scomodo: "Non lo conosco bene - spiega Zeman - ma credo stia facendo un buon lavoro proponendo un calcio buono e organizzato. Non dovremo pensare solo a Hernanes ma anche a tutti gli altri, altrimenti perderemmo di vista Klose, Candreva, Mauri eccetera".

Nella vigilia del derby ha tenuto banco la proposta di una conferenza stampa congiunta e il botta e risposta tra Sabatini e Tare sul calore dei tifosi. "Sulla conferenza unita la Lazio non ha avuto tempo, hanno giocato giovedì. Spero che la prossima volta si possa fare qualcosa. Romanisti e laziali? Penso che la differenza sia evidente. Alla prima amichevole i romanisti erano in 40mila a vedere la partita, i laziali alla loro saranno stati in 500".