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L'Inter aspetta il ritorno di Steven Zhang in Italia. Il presidente è atteso a Milano entro fine aprile, dopo sei mesi di permanenza in Cina. Da dove ha lavorato da lontano anche per il club nerazzurro. In tal senso uno degli appuntamenti principali è stata l'assemblea degli azionisti in videoconferenza del 27 novembre per l'approvazione del bilancio 2019/2020, chiuso con una perdita di 102,4 milioni di euro: "Il nostro impegno per il futuro è sempre rivolto a garantire sostenibilità aziendale e crescita della performance sportiva", le parole di Zhang. 

Il 2 gennaio con un comunicato ufficiale lo stesso presidente ha "smentito categoricamente le ipotesi di cessione del club, notizie prive di ogni fondamento". 
Suning ha poi rispettato la scadenza del 31 marzo per il pagamento degli stipendi arretrati e delle rate per i cartellini dei calciatori acquistati, come ad esempio Hakimi dal Real Madrid. 
Nel frattempo Zhang aveva declinato la proposta del fondo Bc Partners (che non ha offerto il miliardo di euro richiesto) e ora è pronto a godersi lo scudetto, il primo per una proprietà straniera in Italia. Facendo così tornare l'Inter a vincere un titolo a dieci anni di distanza dall'ultimo trofeo alzato: la Coppa Italia del 2011. 

Zhang è intenzionato a restare in sella e rimane fermo sulla valutazione del club a un miliardo di euro, ma in ogni caso sarà chiamato a fare chiarezza. Sia privatamente con i dirigenti capeggiati da Marotta, con l'allenatore Antonio Conte e con la squadra nerazzurra. Sia pubblicamente per i tifosi, ansiosi di conoscere il futuro societario dell'Inter. Che di sicuro non farà la fine del Jiangsu, sciolto dopo la conquista del campionato.