157
Presente all'Università Bocconi per la tavola rotonda 'Does Financial Fair Play Matter' insieme ad Andrea Agnelli, al presidente del Marsiglia Eyraud e al Managing Director dell'Uefa Traverso, il presidente dell'Inter Steven Zhang ha dichiarato: "Per anni, il nostro problema principale era il Fair Play Finanziario: parlavamo solo di quello. Non di marketing, di questioni commerciali o di giocatori, ma solo di FFP: ho speso un anno per capire come funzionasse. Prima di comprare l'Inter eravamo una retail company, non avevo mai visto una partita di calcio. In questi anni abbiamo raddoppiato i dipendenti coinvolti nel marketing. Ci sono tanti miglioramenti che si possono fare intorno al FFP, specie per i passaggi di proprietà. Il Fair Play Finanzario 2.0 dev'essere più flessibile. In precedenza c'erano tante famiglie che investivano direttamente: oggi non è più possibile".

SUI RICAVI - "​Se metto la testa fuori dall'Inter e mi metto nei panni di un esterno, i ricavi dai diritti tv possono crescere. In Cina abbiamo problemi a trasmettere alcune partite, e le partite migliori vengono giocate ad orari scomodi per l'Oriente. L'Eca e l'Uefa devono guardare maggiormente a mercati come Usa e Cina. La nostra generazione ha molte cose da fare, non può star sveglia alle 3 di notte e guardare 90' di partita. Fondamentali sono gli highlights sulle app e i social media, ormai più importanti delle partite".

SUI TIFOSI - "L'entusiasmo è una cosa tipica dei tifosi italiani, specie di quelli di Milano. I nostri tifosi hanno capito il nostro momento di crescita, vogliamo migliorare ancora creando un nuovo San Siro. Da club italiano, dobbiamo imparare di più dai club di Premier League, che hanno una mentalità più forte e sanno come migliorare le risorse".