Post su Facebook: "Direttore, le sembra giusto aumentare gli abbonamenti di 75€ passando dai 275 della stagione appena conclusa ai 350€ di quella a venire (parlo della curva)? alla faccia della crisi, giocano sulla nostra passione!!".
 
Secondo post su Facebook: " Direttore, la prego di denunciare gli scandalosi prezzi degli abbonamenti Juventus di quest'anno. Il minimo è 390 euro!!! (350 per chi rinnova)".
 
Potremmo continuare per molto. La decisione della Juve di aumentare il prezzo dell'abbonamento in curva, portandolo da 275 a 350 euro, che diventano 390 per chi sottoscrive la tessera per la prima volta, sta scatenando grande irritazione tra i fedelissimi bianconeri. Hanno ragione.
 
Va bene l'aumento dell'Iva. Va bene che tutto costa sempre più caro. Va bene che lo Juventus Stadium, come volevasi dimostrare, si è rivelato un'autentica macchina da soldi nella trionfale stagione culminata con la riconquista dello scudetto (ricavi per 32 milioni di euro). Va bene che nei settori Tribuna Ovest 2 (rinnovo 575 euro, nuovo 620 euro) e Tribuna Est (rinnovo 710 euro, nuovo 745 euro), c'è stato un modesto ribasso. Va bene che c'è chi può permettersi di andare in tribuna. 
 
Va bene tutto: ma, proprio per questi e altri motivi, se la società di Agnelli avesse calmierato i prezzi dei settori più popolari o, addirittura, li avesse ribassati, avrebbe premiato in modo tangibile  la fedeltà della sua gente più appassionata. Invece no. Con la scusa che Chelsea, Manchester United e Borussia Dortmund praticano tariffe ben più elevate, i tifosi delle curve devono incassare questa nuova stangata.
 
Così, lo slogan della campagna abbonamenti, testimonial una zebra con occhio di tigre, suona sinistro per le tasche dei sostenitori bianconeri: "Abbiamo ancora fame".  
Ma si può segnare un autogol così, nel primo anno senza Del Piero?
 
x.j.

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