116
Quando Massimiliano Allegri ha deciso di prendersi un anno sabbatico, dopo l'esonero dalla Juventus alla fine della stagione 2018-19, non pensava certo che il periodo di stop diventasse così lungo. Un anno fa il suo obiettivo era sicuramente quello di sedersi su una nuova panchina, per la preparazione estiva, già a giugno/luglio 2020. Invece, a causa ovviamente della pandemia Covid-19, che ha rivoluzionato le nostre vite e il calendario del calcio, l'attesa per il rientro in gioco dell'allenatore italiano più vincente dell'ultimo decennio si sta dilatando a dismisura. Allegri, che due giorni fa ha festeggiato il suo 53esimo compleanno, al momento è ancora fermo e in attesa di una chiamata, mentre già tanti club stanno programmando la nuova stagione. 

L'INTER E LE ALTRE, TUTTE IN GIOCO - Il paradosso, per il tecnico livornese, è che tutte le squadre a cui il suo nome è stato accostato sono fra le poche per le quali la lunghissima stagione 2019-20 non è ancora terminata. E' così per l'Inter, che dopo il caso Conte (esternazioni post Atalanta) sta proseguendo la cavalcata in Europa League, in attesa di un incontro chiarificatore fra l'allenatore salentino e la società, che avverrà dopo l'ultima partita della stagione (con Allegri in pole position per la successione, nel caso in cui Conte e i nerazzurri decidessero di separare le loro strade). Ed è così anche per Paris Saint Germain, Manchester United e Barcellona, gli altri tre top club ai quali il nome di Allegri è stato avvicinato, con intensità e probabilità di concretizzazione diverse, in questi ultimi mesi: tutti e tre stanno continuando le rispettive campagne europee.
E LA JUVE? - E la Juventus? Per diversi motivi (orgoglio, ingaggio, rapporti con i giocatori), il suo nome non è mai stato preso in considerazione per un eventuale ritorno a Torino per sostituire Sarri. Né lui, probabilmente, avrebbe accettato di tornare in caso di chiamata.

Allegri aspetta, più a lungo del previsto, e scalpita, in attesa della chiamata giusta.