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Quel sorriso appena accennato e la testa già piena di idee, moduli e schemi: la Juventus riparte da Andrea Pirlo. Prima esperienza assoluta da allenatore per l'ex centrocampista, che pochi giorni prima era stato scelto per la panchina dell'Under 23 con l'idea di portarlo in prima squadra in futuro. L'esonero di Sarri ha accelerato il processo e Andrea è diventato un grande tra i grandi. Pronto ad applicare la sua filosofia di gioco in campo e a dire la sua sul mercato. Chi l'ambiente bianconero lo conosce bene come Fabio Capello, ha un consiglio da dare al Pirlo allenatore: "Vincere!". Facile, no? Anche se a volte non basta... Intervenuto a Calciomercato.com, l'ex allenatore ha commentato la scommessa piazzata dalla Juve.

Se l'aspettava l'arrivo di Pirlo sulla panchina della Juve?
"Da come era stata fatta la presentazione da allenatore dell'Under 23 si capiva che il futuro sarebbe stato suo, anche se non mi aspettavo sarebbe arrivato così presto. Evidentemente la società ha una grande fiducia in una persona che conosce già".

Secondo lei è pronto?
"E' un lavoro diverso rispetto a quello del giocatore, bisogna avere un approccio totalmente differente. Per questo sarà molto interessante vederlo subito all'opera in una grande squadra. E' un percorso simile a quello fatto da Roberto Mancini, che in più rispetto a Pirlo aveva fatto solo una breve esperienza da vice di Eriksson alla Lazio; poi allenò subito la Fiorentina".

I grandi centrocampisti spesso diventano allenatori. Lei, Conte, Allegri, Pirlo. Come mai secondo lei?
"Perché sono i giocatori che si muovono in mezzo al campo, per questo hanno una visione globale della partita. Conte e Allegri sono due grandi allenatori, su Pirlo aspettiamo di vedere cosa succede".