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Non doveva esserci, alla fine è stata anche la sua serata. Riecco Neymar e il Brasile ha un asso in più per la caccia alla Coppa. Il "10" verdeoro è tornato in campo contro la Corea del Sud in tempi record, dopo l’infortunio alla caviglia rimediato nella prima gara in Qatar con la Serbia. In una gara da incorniciare ha ritrovato il gol (76° con la Selecao), portandosi a -1 dal mito Pelé, capocannoniere all time della nazionale.

PROMESSA MANTENUTA - Qualcuno diceva che sarebbe tornato in campo per la finale. O’ Ney ha riallacciato gli scarpini per dire che il gran ballo vuole conquistarlo da protagonista: "Arrivavo da una stagione molto buona e subire un infortunio così è stato molto brutto. Ho passato la notte a piangere, i miei familiari lo sanno. Per fortuna, tutto è andato per il verso giusto. Ogni sofferenza è utile per coronare qualcosa di bello che accadrà"Il ct Tite aveva dato l’annuncio nella conferenza stampa pre-partita: "Ci sarà". D’altronde, l'appuntamento è troppo importante per aspettare: c’è stato tempo, al massimo, per una seduta dal parrucchiere di fiducia prima di un rientro versione biondo platino. Poi, le cose sono state messe in chiaro dal dischetto, con il rigore del momentaneo 2-0 contro gli asiatici.
DA RECORD - Neymar & co. hanno affrontato la pratica Corea decidendo di ballare sul mondo, citando Luciano Ligabue. Quasi in scioltezza. I ragazzi di Tite hanno divertito il pubblico dello Stadium 974 e si sono divertiti. Vedere, per credere, le danze dopo i gol, che hanno coinvolto nel caso di Richarlison lo stesso ct, in un siparietto già diventato una cartolina dal Qatar. Con stasera, Neymar è diventato il terzo giocatore del Brasile a segnare almeno un gol in tre Mondiali differenti. Prima di lui, ci erano riusciti Pelé e Ronaldo. O’ Rei non sta bene, ha guardato i suoi dall’ospedale. E grazie a loro, ha avuto un motivo per sorridere.