548
Il Brasile è spettacolo allo stato puro e vola ai quarti a passo di samba: la Seleçao travolge la Corea del Sud, 4-1 confezionato nel primo tempo con le reti di Vinicius, Neymar (a quota 76 in nazionale, -1 da Pelé), Richarlison e Paquetà, per gli asiatici la classica rete della bandiera di Paik Seung-Ho nella ripresa. La squadra di Tite vince senza sforzo allo Stadium 974 di Doha (che sarà abbattuto dopo questa partita) lanciando un messaggio ai Mondiali e ai prossimi avversari, la Croazia che nel pomeriggio ha superato il Giappone solo ai rigori.

LA PARTITA - Tite aveva annunciato sorprese e in effetti ne presenta due nella formazione titolare: Danilo e Neymar, di ritorno dopo l'infortunio alla caviglia che sembrava aver fatto concludere anzitempo la sua avventura in Qatar. Il Brasile decide di voler chiudere la pratica in fretta e lo fa capire fin dai primi minuti, trovando il vantaggio già al 7': strappo impressionante di Raphinha sulla destra, palla sul secondo palo per l'accorrente Vinicius che stoppa, alza la testa e piazza il pallone per l'1-0. Il colpo scuote la Corea del Sud, che cinque minuti dopo incassa ancora: ingenuo fallo di Jung Woo-Young su Richarlison, dal dischetto va Neymar che non sbaglia e fa 2-0. Gol numero 76 in nazionale, -1 da Pelé, e a segno in tre Mondiali diversi come in verdeoro avevano fatto solo O Rei e Ronaldo. La Corea del Sud si affida a due squilli di Hwang In-Beom e Hwang Hee-Chan, ma quando il Brasile accelera fa paura ed entra praticamente in porta con il pallone: è esattamente così che al 29' Richarlison sigla il 3-0 su ultima imbeccata di Thiago Silva. Tite vieta ai suoi di fermarsi, messaggio recepito e al 36' arriva il poker: altra azione splendida, la conclude al meglio Lucas Paquetà insaccando. Il Brasile avrebbe l'occasione di arrotondare ulteriormente il risultato, ma Richarlison e Paquetà sbattono sui guantoni del portiere avversario. Si va negli spogliatoi sul 4-0, Bento prova a rimescolare le carte togliendo i peggiori in campo (Jung Woo-Young e Kim Jin-Su) e al 48' la Corea del Sud ha subito una buona occasione: un errore di Marquinhos spalanca la strada a Son Heung-Min, ma Alisson esce bene e chiude la porta all'attaccante del Tottenham. Il Brasile cerca il quinto gol, ma in due occasioni Kim Seung-Gyu è bravissimo a negare la gioia a Raphinha. A quel punto i verdeoro abbassano i ritmi, la Corea del Sud prova a costruire ma trova sempre un Alisson strepitoso ad opporsi ai tentativi di Hwang Hee-Chan e compagni. Eppure anche il portiere brasiliano deve arrendersi al 76': il neo entrato Paik Seung-Ho trova una gran conclusione da fuori (e la deviazione di Thiago Silva), non lasciando scampo all'estremo difensore avversario per il 4-1. Tite continua con i cambi e concede gloria anche al terzo portiere Weverton, mentre Dani Alves cerca il gol da cineteca in rovesciata su cross di Martinelli. Finisce così: il Brasile vince 4-1 e vola ai quarti, dove affronterà la Croazia.