Calciomercato.com

Cessione Sampdoria, dagli errori nel comunicato ai 40 milioni: tutti i dubbi sulla vicenda Al Thani

Cessione Sampdoria, dagli errori nel comunicato ai 40 milioni: tutti i dubbi sulla vicenda Al Thani

  • Lorenzo Montaldo
A Genova, sponda Sampdoria, tiene banco la questione del presunto gruppo Al Thani, che continua a trattare il club in maniera, diciamo così, molto particolare. Ad esempio due giorni fa nel capoluogo ligure si era sparsa la voce che lo Sceicco, tramite l'ambasciata, avrebbe diffuso un comunicato ufficiale per confermare il suo interesse per il club.

LA RICOSTRUZIONE - L'annunciato messaggio in realtà è arrivato, ma non dall'ambasciata come previsto inizialmente. Anzi, è stato inoltrato ai media e ai giornalisti da Imad Aounallah, il presunto plenipotenziario dello sceicco, via Whatsapp e in due versioni: al mattino in francese, alla sera in inglese. L'ambasciata non è stata coinvolta, e né la sede italiana né quella di Berna hanno risposto alla nostra richiesta di commenti. Si è poi scoperto che la strategia comunicativa del gruppo sarebbe stata diversa. L'idea era quella di diffondere il testo oggi, tramite l'Ansa, ma una fuga di notizie ha cambiato i piani in corsa.

DUBBI - I tifosi doriani sui social hanno legittimamente sollevato numerosi dubbi in merito alla natura della nota, che di fatto non varia nulla all'interno della trattativa. Non si tratta di una comunicazione ufficiale tramite ambasciata, verificata dalla medesima, ma di un documento emanato dallo stesso gruppo coinvolto con in calce il nome dello sceicco. Gli interrogativi suscitati in chi segue la vicenda, ad esempio, riguardano la forma, a partire già dalla prima riga. La nota, su carta intestata dell'Investment Group dell'intermediario Aounallah, si apre con un 'Communicated' quantomeno curioso. Il termine in inglese infatti significa sì comunicato, ma inteso come participio passato del verbo 'comunicare', non come sostantivo (es. Comunicato stampa). Di solito, la definizione tipo è 'statement'. Altra stranezza: il trust, termine di diritto squisitamente anglosassone e quindi ben presente in lingua inglese, viene chiamato 'consortium', letteralemente consorzio, parola slegata dal contesto. Ci sono perplessità anche sulla discrepanza tra l'intestazione (Sheikh) e la firma (Cheikh), che però potrebbero essere riconducibili alla duplice traduzione in inglese e in francese di 'Sceicco'.

LETTERA DI INTERESSI - La carta intestata impiegata è quella su cui, lo scorso 24 marzo, era  scritta la prima "lettera di interessi" del gruppo, a firma sempre di Aounallah e vidimata dalla "Virtuoses pictures" di Di Silvio. La precedente lettera di interesse, risalente al 19 settembre scritta in arabo da un altro mediatore, Mehdi Hani, e tradotta in italiano dallo stesso Di Silvio, era riconducibile ad Hani e non a Aounallah.

MANCANO SEMPRE I QUARANTA MILIONI - Come detto, la nota diffusa via Whatsapp dal gruppo Di Silvio sostanzialmente non sposta di una virgola la vicenda perché a mancare, per dirla volgarmente, sono sempre i quattrini: quei famosi, famigerati quaranta milioni di euro di cui si parla da settembre, ritenuti da alcuni 'in viaggio' da mesi. Il gruppo fa sapere a più riprese di essere ormai alle battute conclusive, legate alla parte legale e dei contratti, oltre a quella sugli accordi con le banche in merito alle garanzie e alle coperture fideiussorie. 

TERMINI - I termini della trattativa, invece, continuano a slittare. Adesso si parla di 'entro fine anno', spostando ulteriormente la dead line. Dead line che, va ricordato, Di Silvio lo scorso 10 settembre aveva definito come imminente. "I tifosi della Sampdoria dovranno aspettare giorni, non settimane" aveva promesso l'imprenditore barese oltre due mesi fa. La scadenza era poi passata a metà ottobre perché il 12 del mese scorso, sempre Di Silvio annunciava: "Lo Sceicco con le proprie garanzie personali ha già avviato le pratiche con le tre banche inserite nell’operazione e nelle prossime 48 ore eseguirà un bonifico". I due giorni sono diventati 34, ma nel frattempo  Francesco Paolo Console, l'escrow agent, aveva fissato un altro termine il 25 ottobre: "I tempi saranno più veloci di quello che si può pensare. L’intenzione è quella di chiudere l’operazione prima che abbia inizio il Mondiale in Qatar". Mondiali che cominceranno domenica. Questa mattina Di Silvio ha parlato di "Prima di Natale", i tifosi aspettano per capire se sotto l'albero ci sarà davvero uno Sceicco o un principe (quello di 'Una poltrona per due' non vale).

Altre notizie