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A Crotone, per ora, la festa è rinviata. Nel testacoda della 38° giornata, i pitagorici battono 2-0 il Como, sbrigando la pratica già nei primi 45 minuti: al 25' Palladino apparecchia di tacco per l'accorrente Modesto, che di destro batte Scuffet. Il raddoppio arriva in chiusura di tempo, grazie al 16° gol in campionato di Ante Budimir: discesa in area avversaria di un irresistibile Palladino, palla in mezzo, e tocco facile facile del bomber croato che insacca. Nella seconda frazione di gioco i comaschi provano a rendere meno pesante il parziale, prima con Brillante, al 72', e poi con Bessa, all'84', ma Cordaz in un caso, e la traversa in un altro, stoppano i tentativi lombardi. Purtroppo per i calabresi le reti decisive arrivano da un altro campo, dal "Provinciale" di Trapani, dove i padroni di casa hanno la meglio sul Cesena per 2-1, rimandando, di fatto, l'aritmetica promozione in A dei rossoblù. Al Crotone, ora, basterà guadagnare un punto nelle ultime quattro partite per raggiungere lo storico traguardo della massima serie: il sogno potrebbe diventare realtà già nel prossimo turno a Modena.

CROTONE

L'allenatore del Crotone, Ivan Juric: "E' stata una gara complicata, come mi aspettavo. I giovani sono scesi in campo un po' intimoriti per l'importanza della gara, e il gioco ne ha risentito. Sono stati decisivi i più esperti, soprattutto Palladino e Modesto. Sono contento soprattutto per lui, che viene da due anni brutti, e che da crotonese può aver segnato un gol decisivo per il Crotone. Il nostro segreto? Sicuramente la coesione del gruppo, siamo molto uniti. Qual è stata la partita decisiva? Sin da subito, in ritiro, ero certo che avremmo potuto fare un campionato tranquillo. Poi la crescita di alcuni giovani mi ha colpito, e ho cominciato a crederci. La gara che mi ha convinto a pensare alla promozione diretta, e non ai play off, è stata quella contro lo Spezia, all'andata: una vittoria sofferta ma che mi ha fatto capire lo spessore tecnico e caratteriale di questa squadra. Un grazie in particolare? Sì, prima di tutto alla mia famiglia, che mi sopporta nei momenti di nervosismo. Poi uno va al presidente del Mantova, Bruno Bompieri, che mi ha difeso in un periodo turbolento per la società lombarda. Se qualcosa di buono ho fatto quest'anno, il merito è anche suo. Il mio futuro? Non so ancora, dovrò valutare insieme alla famiglia Vrenna, a cui sono legatissimo. Ci siederemo e decideremo tranquillamente insieme".

COMO

L'allenatore del Como, Stefano Cuoghi: "Abbiamo iniziato bene la partita. Si vedeva che loro erano scesi in campo contratti, ma anche noi non è che avessimo la testa libera. Purtroppo abbiamo pagato le disattenzioni difensive, e il primo gol ci ha tagliato un po' le gambe. Nel secondo tempo abbiamo avuto due-tre occasioni per riaprirla, ma è stato bravo il loro portiere. Peccato, perchè dopo il punto col Cagliari ero fiducioso di fare bene anche qui. La retrocessione? Aspettiamo le partite di domani, e poi penseremo al futuro. E' chiaro che la situazione è molto complessa, ma fin quando l'aritmetica non ci condanna abbiamo l'obbligo di lottare fino alla fine".