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Le porte dell'Allianz Stadium non si apriranno domani per la sfida tra Juventus e Milan. Dal vertice in Prefettura andato in scena in serata, è arrivata la decisione ufficiale di rinviare Juve-Milan a data da destinarsi. E' questa la decisione maturata nel vertice della Prefettura di Torino tra il prefetto Claudio Palomba, il questore, Giuseppe Dematteis, la sindaca, Chiara Appendino, l'assessore alla Sanità della regione Piemonte, Luigi Icardi, e i rappresentanti della Juventus riguardo all'allarme Coronavirus e alla convenienza di giocare la partita. Qui l'ordinanza integrale del Prefetto


Dopo esser stata considerata come a porte aperte (con le limitazioni previste) fino a pochi minuti fa, Juventus-Milan di mercoledì sera in Coppa Italia sarà rinviata a data da destinarsi. "La Juventus rispetta qualsiasi decisione presa dalle autorità, la salute pubblica è bene prioritario anche per la società". Così si era espresso Claudio Albanese, capo della comunicazione della società bianconera, prima dell'inizio della conferenza stampa di presentazione (17.45 di oggi) di Juventus-Milan, partita prevista domani a porte aperte con alcune limitazioni: il divieto di accesso allo stadio solo per i residenti in Lombardia, Veneto ed Emilia, oltre a chi vive in provincia di Savona e di Pesaro-Urbino. E invece no, sarà rinviata e ora è anche ufficiale.

PARLA IL PREFETTO
- Claudio Palomba, Prefetto di Torino, ha commentato il rinvio di Juve-Milan: "La decisione nasce da risultanze emerse dall'unità di crisi. Non è sempre possibile identificare le persone, indipendentemente dalla loro residenza. Per motivi di studio o lavoro possono aver avuto contatti con persone contagiati. Dopo aver sentito i Ministri, abbiamo concordato la necessità di un intervento urgente. Juve-Inter? Non decido io, sarà una necessità anche per altre partite che non riguardano queste squadre e basta".