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Calciomercato.com ha posto alcune domande all'Avv. Agente FIFA Jean-Christophe Cataliotti, titolare dei workshop di Reggio Emilia per aspiranti osservatori di calcio e agenti dei calciatori (info su www.footballworkshop.it) sulle procedure che devono essere seguite dalle società di calcio per prendere in prova giovani calciatori.

Quali sono i passi che devono compiere le società per prendere in prova giovani calciatori?
"Sono essenzialmente i seguenti: inoltrare un invito ufficiale alla società di appartenenza chiedendo il rilascio del relativo nulla-osta e del certificato medico".

E se il calciatore proviene dall'estero?
"Da notare che non è necessario il rilascio del Certificato di trasferimento internazionale (CTI) per i giovani calciatori in prova. Rimane l'obbligo di inviare l'invito ufficiale alla società di appartenenza del calciatore e di ricevere il nulla-osta. Se il calciatore proviene da una Federazione estera la società italiana sarà tenuta a sottoporre il giovane calciatore a visita medica. Un ulteriore documento da richiedere, se il calciatore è minorenne, è anche il benestare dei genitori alla prova con dichiarazione firmata da entrambi.

E se il calciatore da prendere in prova è extracomunitario e ha meno di 16 anni?
"Esiste una norma specifica - art. 40 bis delle Norme Organizzative Interne della FIGC - che regola tale ipotesi.
In pratica, la società che intende prendere in prova il giovane extracomunitario di età inferiore ai 16 anni deve darne immediata e preventiva comunicazione alla Federazione.

A conclusione della prova, la società deve darne immediata comunicazione alla Federazione del relativo esito positivo o negativo. In caso di esito negativo, cui non faccia seguito il tesseramento, la società deve altresì darne immediata comunicazione alla competente Autorità di Pubblica Sicurezza".

Esistono poi i c.d. raduni selettivi per i giovani calciatori. In che cosa consistono?
"Sono raduni organizzati per i giovani calciatori di età non inferiore ai 12 anni e che non abbiano superato il livello massimo previsto per la categoria Allievi. I raduni selettivi sono rivolti ai calciatori tesserati per società operanti nella stessa regione o in provincia limitrofa a quella della località in cui si svolge il raduno selettivo. Da evidenziare che - come si legge nel comunicato n. 1 del Settore Giovanile e Scolastico 2013/2014 - ad ogni giovane calciatore deve essere garantita la partecipazione per un tempo di gioco adeguato (almeno metà gara ufficiale). Viene, anche, sottolineato che i giovani calciatori che partecipano ai raduni devono essere muniti del necessario nulla-osta rilasciato dalla società di appartenenza e che è assolutamente vietato il coinvolgimento di persone non tesserate le quali, pertanto, non possono aver accesso né agli spogliatoi né al recinto di gioco".