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"Un angolo per chi ha la visione del calcio di Nick Hornby, per chi vive la partita come un film, per chi reputa Babangida il miglior calciatore della storia. Un piccolo mondo per chi non ha scritto calcio con il pallone tra i piedi, ma con una penna tra le dita, una telecamera sulla spalla o un joystick in mano, per quelli cresciuti a pane, nutella e Holly e Benji . Il calcio visto con gli occhi, e gli occhiali, del Nerd".

Una delle puntate più belle della storia dei Simpson è intitolata, in italiano, 'Homer alla battuta'. Il signor Burns crea la squadra di baseball della centrale nucleare e per vincere, all'atto conclusivo, non si affida ai suoi impiegati, ai Lenny e Karl della situazione, ma a giocatori professionisti. I quali, poi, per i motivi più disparati, non riescono a presentarsi nel match decisivo. Tutti tranne uno: Darryl Strawberry. Il 'rivale', interno, di Homer Simpson. Che si è inimicato il pubblico di casa, guidato da Lisa e Bart. Che evidentemente, l'altra sera, erano a San Siro...

 
Tornato a San Siro dopo l'addio silente, e a zero, senza far incassare neanche un euro al club che lo ha cresciuto, al Milan, Gigio Donnarumma, estremo difensore dell'Italia, è stato ricoperto da fischi ogni volta che toccava il pallone nel match perso contro la Spagna. Non se li aspettava, come dichiarato in conferenza stampa prima del match: è stato travolto. E i tifosi avevano tutto il diritto di farlo (come sottolineato dal nostro direttore Stefano Agresti)

Già, il perché, è noto: lui libero di fare la sua scelta di andare via, da libero professionista, con una comunicazione rivedibile; il pubblico, ferito, in quanto una volta innamorato, libero di fischiarlo. Se il calcio è del popolo, e il popolo del calcio si nutre di sentimenti e passione, è una naturale conseguenza. E poi, se ci si considera professionisti in quanto le scelte che si prendono sono dettate da interessi lavorativi, e non dal cuore, non ci si può non aspettare una reazione del genere. Libero anche Donnarumma, poi, di sfogare le sue lacrime. Come Strawberry nei Simpson. Dietro al professionista c'è un uomo, con le sue debolezze e con le sue fragilità, non c'è dubbio. Ma un uomo che sa che dalle scelte fatte possono esserci reazioni sentimentali. Se no non sarebbero professionisti. Ce lo dice anche Lisa... "​Mamma, sono atleti professionisti, sono abituati a questo genere di cose, gli rotolano addosso!".