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Zhang ha deciso: è alla ricerca di nuovi soci per l'avventura alla guida dell'Inter. E la possibilità più concreta porta, ad oggi, a Londra, dove nel 1986 venne fondato BC Partners, fondo che almeno fino al termine di gennaio vanta l'esclusiva per trattare con Suning e che in queste settimane sta svolgendo la due diligence sui conti nerazzurri. 

NUMERI - Tra i più importanti investitori finanziari europei, BC Partners è un'azienda di private equity specializzata in buyout e acquisizioni che opera soprattutto in Europa e negli Stati Uniti. Ha sede a Londra, ma conta uffici a Parigi, New York, Milano e Amburgo. Come per tutti i fondi, l'obiettivo è rivalutare aziende in un breve periodo (4-5 anni), raddoppiandone il valore. Del portafoglio fanno parte 17 società con un fatturato totale di 35 miliardi di dollari, 28 miliardi di euro. Per ogni singola transizione, BC Partners è capace di muovere fino a 2 miliardi di euro. Numeri decisamente importanti, a cui si aggiungono i 150 miliardi di euro complessivi spesi per 119 investimenti realizzati in 18 paesi
LA MENTE - Tra i protagonisti c'è Nikos Stathopoulos, manager che si sta occupando in prima persona della vicenda Inter. Entrato in BC Partners nel 2005, attualmente è membro del comitato esecutivo e presidente del comitato di gestione del portafoglio, oltre ad essere responsabile degli investimenti nell’area Technology, Media & Telecommunications.

GLI INVESTIMENTI - In Italia, BC Partner operò già nel lontano 2002, quando acquistò la Galbani da Danone per 1,1 miliardi di euro. Quattro anni più tardi, in seguito ad un'ampia riorganizzazione aziendale, completò la cessione a Lactalis: le cifre non vennero comunicate, ma indiscrezioni parlano di una somma tra 1,8 e 2 miliardi. Nel 2018, invece, cedette Coin dopo sette anni di profondo rinnovamento. Tra le operazioni più recenti si segnalano l'acquisto del gruppo Pasticceria Bindi (gennaio 2020) e di Keesing Media Group, azienda olandese di puzzle e giochi enigmistici (novembre 2020, affare da 300 milioni). Ora, invece, è alle prese con la cessione di Cigierre (Compagnia Generale Ristorazione), che fa capo a 300 punti ristoro come Old Wild West, America Graffiti e Temakinho. Acquistata nel 2015, in tre anni CGR aveva già registrato un +157% sul proprio fatturato. Nei mesi scorsi, invece, ha trattato (invano) per inserirsi nel mercato dei diritti tv della Bundesliga, non chiudendo l'operazione. Chissà che non fossero solo le prove generali per un primo, importante, ingresso nel mondo del calcio...