Edoardo Leo, attore romano e noto tifosi della Roma, dedica un post per Daniele De Rossi, all'ultima sua partita in giallorosso: "Ecco qua. L'ennesimo post romantico su un giocatore. Beh aspetta, non è proprio così. Non è solo 'un giocatore'. Non è il calcio il punto. E' un po' diversa, ti spiego. Il punto è che ogni maledetta domenica io sapevo chi era il capitano della mia squadra, chi stava in mezzo al campo a macinare chilometri, sempre. Ed ero contento fosse Daniele De Rossi. Perché ero sicuro che perdendo o vincendo, giocando male o bene, comunque sarebbe uscito dal campo con la maglia della mia squadra del cuore sudata, sporca, bagnata, strappata. Rispettata. E se avesse segnato, riempita di baci. Avendo il titolo per farlo., perché aveva indossato sempre e solo quella. Ero allo stadio quando il mio idolo da ragazzino, Bruno Conti, dava il suo addio. E anche il giorno in cui ha smesso 'quel' numero 10. E ci sarò stasera insieme a tanti amici a ringraziare un ragazzo di Ostia gentile, riservato e fuori dal coro. Uno che nei vari saluti di questi giorni ha ringraziato gli avversari "Che mi hanno fatto sentire vivo. Il calcio è contrapposizione, è tifo e anche un po' di ignoranza"...hai detto proprio così. Ad avercene di 'ignoranti' come te. Ciao Daniè, goditela stasera. Te la sei meritata".
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

Ecco qua. L'ennesimo post romantico su un giocatore. Beh aspetta, non è proprio così. Non è solo 'un giocatore'. Non è il calcio il punto. E' un pò diversa, ti spiego. Il punto è che ogni maledetta domenica io sapevo chi era il capitano della mia squadra, chi stava in mezzo al campo a macinare chilometri, sempre. Ed ero contento fosse Daniele De Rossi. Perchè ero sicuro che perdendo o vincendo, giocando male o bene, comunque sarebbe uscito dal campo con la maglia della mia squadra del cuore sudata, sporca, bagnata, strappata. Rispettata. E se avesse segnato, riempita di baci. Avendo il titolo per farlo., perchè aveva indossato sempre e solo quella. Ero allo stadio quando il mio idolo da ragazzino, Bruno Conti, dava il suo addio. E anche il giorno in cui ha smesso 'quel' numero 10. E ci sarò stasera insieme a tanti amici a ringraziare un ragazzo di Ostia gentile, riservato e fuori dal coro. Uno che nei vari saluti di questi giorni ha ringraziato gli avversari "Che mi hanno fatto sentire vivo. Il calcio è contrapposizione, è tifo e anche un po’ di ignoranza"...hai detto proprio così. Ad avercene di 'ignoranti' come te. Ciao Daniè, goditela stasera. Te la sei meritata. #danielederossi #ddr #roma @derossidaniele

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