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La Sampdoria finalmente ha abbracciato il suo nuovo rinforzo per la difesa: Gianmarco Ferrari poco dopo l'ufficialità del suo passaggio in blucerchiato ha raggiunto i compagni a Swansea, per mettersi subito a disposizione di Giampaolo. Il mister lo ha anche fatto esordire, pur non trattandosi di un momento semplice per la Samp: "Giocare? Ci speravo anche se mi ha sorpreso. Spiace per com’è finita la gara ma ad agosto può succedere, il precampionato serve a prepararsi" ha detto Ferrari a Il Secolo XIX.

L'ex difensore del Crotone ha trovato ad accoglierlo un pilastro come Matias Silvestre: "Mi ha dato una grossa mano fin dal mio primo allenamento ed è stato un bellissimo inizio perché quando trovi un giocatore con la sua esperienza che ti parla tanto e ti aiuta è tutto più facile. Giampaolo mi tartassa? Un solo allenamento è poco (sorride). Il mister è un grande allenatore così come la Samp un grande club. Devo solo lavorare duro per cercare di meritare di giocare e anche se vengo da un altro tipo di esperienza difensiva credo che lavorare su cose nuove sia solo in vantaggio per uno come me che deve crescere e completarsi".

La Sampdoria lo ha cercato e corteggiato a lungo: "È un orgoglio e una responsabilità, io sentivo le voci del mercato e ci speravo perché come tutti voglio solo giocare e sapevo che al Sassuolo l’avrei fatto con più difficoltà in quanto c’erano tanti difensori" ha spiegato Ferrari. "Così d’accordo con il mio agente e col Sassuolo quando c’è stata la possibilità Samp abbiamo capito che era la chance da non farsi sfuggire. Se spero nei Mondiali? Chiaro che sì, non posso non pensarci ma affinché non sia un pensiero irrealizzabile come dicevo devo giocare e per farlo impegnarmi al massimo ogni giorno".

Ferrari cerca anche di non soffermarsi sulle cifre che lo hanno visto protagonista: "Non ci penso, se lo facessi andrei in campo con l’ansia, le cifre del calcio sono alte ma non le facciamo noi giocatori le fa il movimento, il mercato. È vero però che fa specie sentir parlare di così tanti soldi per un difensore, noi in genere valiamo meno (sorride)". L'ultima battuta Ferrari la dedica alla stracittadina: "E' un grande stimolo l’idea di poter giocare il derby. Io tra l’altro al Genoa ho anche già segnato, forse era un segno del destino che ci fosse la Sampdoria nel mio percorso"