36
L'infortunio di Sensi, o meglio il nuovo infortunio di Sensi mettono nuovamente in difficoltà Antonio Conte che nei prossimi 7 giorni dovrà giocare sfide fondamentali per mantenere il passo sia nella lotta scudetto che nel percorso di qualificazione agli ottavi di Champions League già parzialmente compromesso dal pareggio all'esordio contro lo Slavia Praga. L'allenatore dell'Inter non cambierà il suo scacchiere tattico, ma dopo aver chiesto a gran voce acquisti in vista del mercato di gennaio, ora il ko del centrocampista ex-Sassuolo sposta il mirino su altri due compagni di squadra che in queste gare si giocheranno tanto del proprio futuro: Matias Vecino e Roberto Gagliardini.

L'INTER COMPRA - Sì perché se a parole Antonio Conte ha ribadito di avere una rosa che può togliersi soddisfazioni (purché lavori e corra più degli altri) ha altresì ricordato che questo organico è inferiore sia a quello della Juventus che a quello del Napoli. Di fatto ha reso pubbliche le richieste di rinforzi già presentate alla società e che prevedono sia l'acquisto di un vice-Lukaku, sia quella di un centrocampista di grande livello. Il sogno resta Milinkovic-Savic, ma occhio anche a Ivan Rakitic che è in uscita da Barcellona.

TEST PER IL FUTURO - Non nomi da poco, certamente, che mettono ancora più pressione a quelli che fino ad oggi, sono considerati le alternative a Sensi e che scenderanno in campo per completare il reparto con Marcelo Brozovic e Nicolò Barella. Gagliardini e Vecino hanno all'attivo 5 presenze ciascuno, ma solo 2 volte l'italiano è partito dal 1' (di cui una nel disastroso esordio in Champions con lo Slavia Praga) mentre solo 3 l'uruguaiano. Hanno caratteristiche fisiche simili, ma tatticamente differenti. Più di interdizione il primo, più di inserimento il secondo, entrambi possono o meglio devono dimostrare contro Sassuolo, Borussia Dortmund e Parma di poter essere un punto di forza utile per Conte. Altrimenti il mercato (e il rientro di Sensi) li sposterà un po' più a margine di questa squadra.