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Gattuso accelera i tempi: fa già l'allenatore del Sion.
Il progetto originario era giocare un'altra stagione e poi tentare l'avventura in panchina. Ma Rino Gattuso sta bruciando i tempi. Per necessità, non per scelta: da ieri Rino è l'allenatore-giocatore del Sion. Come si è arrivati a questa bizzarria? Semplice, il tecnico Victor Muñoz, ex centrocampista della Samp, è stato rimosso dall'incarico (al momento resta in organigramma con compiti da osservatore) per mancanza di risultati e di feeling con la squadra. E il presidente Constantin ha deciso di affidare «per via gerarchica» la guida tecnica a Gattuso, che del Sion è il capitano e il giocatore più rappresentativo. Un'autogestione che a dire la verità pare più un gesto polemico: «Vista l'evidente mancanza di impegno, abbiamo deciso di mettere i giocatori di fronte alle proprie responsabilità. Saranno loro stessi a gestirsi, vediamo che cosa sono in grado di fare. Vedremo se la prossima partita andranno a giocare a calcio oppure a carte», ha ironizzato Constantin riferendosi a un gruppo ormai in evidente conflitto con Muñoz.

Annata difficile Detto questo, il numero uno del Sion è stato ben contento di responsabilizzare maggiormente Rino, di cui ha grandissima stima. Per Muñoz è stato fatale l'ultimo disastro (0-4) a Thun, che segue un un'altra disfatta (0-3) a Basilea e un risicato 1-0 casalingo sul San Gallo. In pratica nell'anno nuovo il Sion ha dovuto dare l'addio alle ambizioni di titolo (mentre la lussuosa campagna acquisti estiva e invernale autorizzava sogni di gloria), e ora in campionato si ritrova quarto, a meno 9 dalla capolista Grasshopper. Che l'annata sia travagliata lo dimostra proprio il valzer in panchina: Gattuso è il quinto tecnico stagionale dopo Fournier (col quale Rino aveva uno splendido rapporto), Decastel, Schürmann e, appunto, Muñoz.

Gavetta Dunque toccherà a Rino mettersi a capo dell'autogestione di Sion. La sua stagione è assolutamente positiva: fin qui ha giocato 20 volte da titolare su 23 apparizioni complessive, e ha fatto pure un gol al Basilea. D'altra parte Gattuso aveva preso per mano la squadra fin dalle prime apparizioni estive, distinguendosi come al solito per professionalità e spirito di sacrificio. «Lo chiamerò per fargli i complimenti», ha detto ieri Galliani a Viareggio, mentre Allegri l'ha messo sull'avviso: «Gli faccio un grosso in bocca al lupo, ha tutto per fare l'allenatore. Ora che è dall'altra parte capirà che cosa significa fare delle scelte». Il ruolo di player-manager è di assoluta difficoltà perché, giocando, diverse dinamiche sfuggono. Diciamo che per Rino può essere un'ottima gavetta in prospettiva. Il contratto scadrà nel 2014, da lì in poi inizierà la vera avventura in panchina.