L’Entella ha eliminato il Genoa al quarto turno di Coppa Italia e l’ha fatto sprofondare in una crisi che porterà a nuovo cambio di panchina. Non è stata una partita, ma una fantastica follìa. Centoventi minuti, sei gol, due pali, due volte in vantaggio una squadra di Serie C, l’Entella, contro una di Serie A, il Genoa, tre rigori in 120 minuti, tutti per il Genoa che ha fatto il sorpasso al 5' del secondo tempo supplementare ed è stato riagguantato sul 3-3 al primo minuto di recupero sempre del secondo tempo supplementare, vale a dire dopo 126 minuti di battaglia. E anche la serie dei rigori non finiva più. C’è voluta la parata del grande protagonista di questa sfida, Andrea Paroni, sul tiro di Lapadula, per fissare il risultato sul 7-6 dal dischetto, 10-9 il conto totale. 
   
LA GRANDE SORPRESA - L’Entella non è una squadra da Serie C e Icardi (non Mauro, ma Simone) non è un giocatore da C. Se n’è accorto il Genoa che nel suo stadio è andato due volte in svantaggio, ha agguantato il pareggio sempre su calcio di rigore e sempre con Piatek e ha pensato di aver vinto la partita con il terzo calcio di rigore, stavolta realizzato da Lapadula nel secondo tempo supplementare. Ma l’Entella non si è arresa. Icardi aveva realizzato una doppietta e non ci stava a perdere. La sua squadra aveva giocato per due ore con coraggio, personalità, ritmo e con un buon fraseggio. Decisamente meglio del Genoa (che ha segnato solo su rigore, durante i tempi regolamentari, nei supplementari e nella serie finale), stava per perdere questa partita con tre calci di rigore, un record. E ha continuato anche sul 3-2, quando Marchetti ha tolto prima un gol a Mota e poi ha incassato il 3-3 da Adorjan, su assist dell’imprendibile Icardi. All’Olimpico contro la Roma giocherà la giovane Entella di Boscaglia, costretta a una stagione assurda in Serie C e capace di riscattarla con questo trionfo. 
   
GENOA IMBARAZZANTE - L’Entella è andata in vantaggio con la prima splendida rete di Simone Icardi, 22 anni, romano, due stagioni in C col Catanzaro prima del trasferimento in Liguria: la sua conclusione di destro da fuori area ha scavalcato e aggirato Marchetti per finire sul secondo palo. Gol degno del pesante (calcisticamente parlando) cognome che porta. Ma a differenza di De Zerbi, che con le riserve aveva esagerato, Juric aveva messo in campo anche qualche titolare, soprattutto aveva schierato Piatek al centro dell’attacco. E’ stata la sua fortuna. Proprio il polacco, 7 minuti dopo il gol di Icardi, ha pareggiato con un rigore che lui stesso si era procurato dopo una trattenuta di Ardizzone.
   
PARONI SHOW - Prima e dopo i gol, l’Entella si era salvata con le parate di Andrea Paroni, il portiere che con la Virtus ha compiuto tutta la scalata, dalla Serie D (stagione 2008-09) alla Serie B. Nelle ultime 4 stagioni ha fatto la riserva, ma nel derby di Genova è stato decisivo. Nel primo tempo, quando ci hanno provato Pedro Pereira, Lapadula, Piatek, Medeiros e Romulo; nel secondo quando riuscirà perfino a migliorare con un capolavoro su Pandev; nei rigori finali con la respinta sul tiro di Lapadula.
   
SENZA EQUILIBRIO - Non riuscendo a mettere sotto un avversario di Serie C nonostante una pressione continua, dopo un’ora di partita Juric ha fatto un doppio cambio offensivo inserendo Bessa e Pandev. Ora il Genoa aveva Romulo a destra, Bessa a sinistra, Pandev dietro alla coppia Piatek-Lapadula. Proprio Lapadula ha trovato di nuovo Paroni a chiudergli la porta, mentre Pandev ha messo fuori di niente un assist di Bessa. Boscaglia ha risposto con due sostituzioni altrettanto offensive, Nizzetto (sulla fascia sinistra) e Mota (seconda punta alle spalle di Adorjan).
   
COME NEL PRIMO TEMPO - L’Entella ha aspettato con calma, freddezza e lucidità, l’attimo buono per colpire in contropiede. Sembrava la squadra più esperta, più saggia. Aveva intuito che il Genoa, con tutti quei cambi, aveva perso equilibrio. Non solo, Juric ha tolto Omeonga, che controllava Icardi, il più pericoloso e il più rapido degli avversari, con Veloso, che si è messo nella stessa zona. Il contropiede dell’Entella è stato micidiale, a un tocco solo, ha colpito nella zona di Biraschi che era rimasto in avanti: Nizzetto per Crialese, per Mota, per Icardi che ha bruciato Veloso sullo scatto. Stavolta però il Genoa ci ha messo ancora meno per pareggiare, 3 minuti appena, e di nuovo su rigore. La differenza stava nella correttezza della decisione arbitrale: sul primo nessun dubbio, sul secondo ha influito la generosità del romano Marini, Mota ha toccato Biraschi, ma non in modo così irregolare da portare al rigore. Che Piatek ha trasformato nella rete del 2-2, la settima del polacco in Coppa Italia.
   
I SUPPLEMENTARI - La prima occasione dei supplementari è stata del Genoa, traversa piena di Piatek. La seconda dell’Entella, risolta da una prodezza di Marchetti su tiro di Paolucci con perfida deviazione. Nel Genoa c’erano giocatori che in questa stagione non hanno fatto nemmeno un minuto, come Lisandro Lopez e Rolon, o alla prima da titolare come Lapadula, e nei supplementari la stanchezza si è fatta sentire. La squadra di Juric è andata in vantaggio col terzo rigore, causato da un intervento un po’ ingenuo del giovane Baroni sull’esperto Pandev. Stavolta dal dischetto esecuzione perfetta di Lapadula, che non riuscirà a ripetersi poco dopo. L’Entella non si è arresa nemmeno sul 3-2 e Marchetti ha fatto un’altra prodezza su una botta da due passi di Mota. Nel recupero del secondo tempo supplementare, palo di Piatek. Ma all’ultimo tuffo, in area genoana si sono ritrovati tre ragazzi di Boscaglia, una conclusione sbilanciata di Icardi si è trasformata nell’assist per il 3-3 di Adorjan. Poi i rigori. Nella prima serie, errore di Bessa (alto) e parata di Marchetti (su Baroni). In quelli a oltranza, parata finale e decisiva di Paroni su Lapadula. Erano 47 anni che Entella e Genoa non si incontravano, a Chiavari racconteranno per un altro mezzo secolo quanto è accaduto a Marassi.


IL TABELLINO: 
Genoa-Entella 9-10 (3-3 al 120')
GENOA (3-4-1-2): Marchetti 7,5; Biraschi 6 Lisandro Lopez 5,5 Zukanovic 6; Romulo 5,5 Rolon 5 (1' sts Sandro sv) Omeonga 6 (37' st Veloso 5,5) Pedro Pereira 5,5 (14' st Bessa 5); Medeiros 5,5 (14' st Pandev 6); Piatek 8 Lapadula 6. Allenatore: Juric 4,5
VIRTUS ENTELLA (4-4-1-1): Paroni 8,5; Cleur 6 Zigrossi 6 (30' st Baroni 5) Belli 7 Crialese 6; Icardi 8 Ardizzone 5 (4' pts Paolucci 6,5) Di Paola 7 Martinho 5 (18' st Nizzetto 6,5); Adorjan 6; Petrovic 6 (19' st Mota 6,5). Allenatore: Boscaglia 7
ARBITRO: Marini di Roma 5
Guardalinee: Borzomì e Chiocchi 
MARCATORI: 20' pt Icardi (E), 27' pt Piatek (G) su rigore, 38' st Icardi (E), 41' st Piatek (G) su rigore, 5' sts Lapadula (G) su rigore, 16' sts Adorjan (E)
ASSIST: Petrovic (E), Mota (E), Icardi (E)
RIGORI: Mota (E): gol. Bessa (G): alto. Nizzetto (E): gol. Veloso (G): gol. Baroni (E): parato. Sandro (G): gol. Belli (E): gol. Biraschi (G): gol. Paolucci (E): gol. Piatek (G): gol. Di Paola (E): gol. Zukanovic (G): gol. Icardi (E): gol. Romulo (G): gol. Adorjan (E): gol. Lapadula (G): parato
AMMONITI: 26' pt Ardizzone (E), 29' pt Adorjan (E), 5' pts Paolucci (E), 16' pts Di Paola (E) per gioco falloso, 32' pt Lisandro Lopez (G) per fallo di mano, 5' sts Lapadula (G) per comportamento non regolamentare
RECUPERI: 0 nel pt, 3' nel st, 2' nel pts, 1' nel sts.