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Non ci sono più dubbi: i tamponi di controllo eseguiti sui tesserati del Genoa all'indomani della positività al Covid-19 riscontrata in 14 componenti del gruppo squadra hanno confermato l'esito precedente. Nessun falso positivo, quindi, come in molti speravano. I test eseguiti ieri sera su giocatori e staff rossoblù hanno dato lo stesso esito di quelli rilevati e resi noti lunedì.  

TUTTI A CASA  - Undici calciatori e tre persone facenti parte dello staff della prima squadra del Genoa sono attualmente affetti da coronavirus. Tutti i nomi sono al momento top secret, a parte quelli di Mattia Perin e Lasse Schone, emersi tra sabato e domenica e da allora rimasti in quarantena.
La buona notizia è che se non altro il numero di contagiati nelle ultime ore non è salito, non permettendo dunque al virus di espandersi ulteriormente. Segno che l'isolamento domiciliare a cui è stato sottoposto tutto il clan del Grifone sta avendo gli effetti sperati. 
SI GIOCA? - Nel frattempo il centro sportivo di Pegli resta interdetto per volontà della Asl 3 della Liguria fino a data da destinarsi. Sarà la stessa azienda sanitaria a comunicare al club quando potranno riprendere gli allenamenti. Una situazione che rende sempre più probabile il rinvio della gara tra Genoa e Torino in programma sabato alle 18 a Marassi. Con un terzo dell'organico messo ko dal Covid e senza la possibilità di allenarsi, la società rossoblù non vede altre alternative allo spostamento di una partita che il Grifone non sarebbe in grado di disputare in condizioni di normalità.

ASSEMBLEA DI LEGA - La parola finale, a tal proposito, spetta però alla Lega che alle 16.30 si radunerà in seduta straordinaria proprio per prendere una decisione in merito.