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Genoa e Ballardini: la trilogia d'amore dal copione scontato ora diventa saga

Genoa e Ballardini: la trilogia d'amore dal copione scontato ora diventa saga

  • Marco Tripodi
Se la storia d'amore tra il Genoa e Davide Ballardini fosse un'opera cinematografica certamente sarebbe una di quelle saghe interminabili nelle quali ogni sequel, pur con tutte le variabili del caso, non fa altro che ripercorrere pedissequamente la trama degli episodi precedenti, terminando sempre con il medesimo lieto fine. Del resto se c'è una costante che caratterizza il legame tra il tecnico ravennate e il club rossoblù è proprio la ripetitività di un copione apparentemente privo di fantasia ed originalità.

IL PRIMO BACIO - La lunga e tormentata storia d'amore tra il Genoa e Davide Ballardini nacque esattamente 121 mesi fa. Era l'8 novembre 2010 quando Enrico Preziosi fece squillare per la prima volta il telefono del tecnico romagnolo. Una brutta sconfitta a Palermo aveva appena sancito la fine del primo quadriennio in rossoblù di Gian Piero Gasperini, incapace in quell'avvio di stagione di replicare i prodigi concessi nelle annate precedenti. Ballardini, a sua volta reduce dal burrascoso divorzio con la Lazio, dopo le Aquile riuscì nell'impresa di far riprendere il volo anche al Grifone, non limitandosi a salvarlo ma portandolo a fine torneo nella parte sinistra della classifica grazie ai 40 punti raccolti in 28 giornate. La media da zona Europa, tuttavia, non bastò a convincere il patron rossoblù a concedergli nuova fiducia. Terminato il contratto, a fine stagione le strade del tecnico e del club si divisero, con saluti di circostanza, soddisfazioni reciproche e qualche perplessità collettiva. Ma non si trattò di un addio.

IL RITORNO - Dopo solo un anno e mezzo Ballardini venne richiamato al capezzale di un Grifone agonizzante dopo la fallimentare gestione targata Gigi Del Neri. Il copione che prese il via il 21 gennaio 2013 fu più complesso di quello precedente ma l'epilogo restò il medesimo: malgrado le difficoltà iniziali l'allenatore ravennate portò a termine la missione affidatagli, raggiungendo la salvezza con un turno d'anticipo rispetto alla fine del campionato. E anche questa volta, come già accaduto 24 mesi prima, Preziosi decise di congedarlo. 

LA TERZA VOLTA - Ma, come canta Antonello Venditti in una delle sue strofe più famose, certi amori sono destinati a non finire. E così anche il fuoco della passione tra Ballardini e il club più antico d'Italia, dopo aver fatto dei giri immensi, tornò a riaccendersi nel novembre 2017. In questo caso a lasciargli spazio sulla panchina rossoblù fu Ivan Juric, colui che ne riprenderà il posto undici mesi più tardi. Intanto però Zio Balla fece in tempo a salvare ancora una volta la pelle del Grifone, raggiungendo la permanenza nel massimo torneo con un larghissimo anticipo. Un'impresa che convinse finalmente Preziosi a prendere la decisione di affidargli la squadra dall'inizio della stagione seguente. Un risvolto inedito che però ebbe vita breve. Il 9 ottobre 2018, malgrado un ottimo avvio di campionato, il KO interno con il Parma segnò la fine del Ballardini-ter

Sembrava l'ultimo capitolo di una trilogia che oggi diventa saga, arricchendosi di un nuovo episodio la cui trama i tifosi rossoblù si augurano possa essere scontata e ripetitiva proprio come quella delle puntate precedenti.

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