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Allo scoccare della mezzanotte il Genoa ha ufficialmente alzato i veli sul suo nuovo logo societario. Uno stemma il cui restyling era stato annunciato da tempo e che ora è stato reso pubblico. 

Le differenze, rispetto alla versione precedente, sono minime ma significative e riguardano soprattutto il Grifone alato e rampante, da sempre simbolo per antonomasia del club più antico d'Italia e, prima ancora, della città che rappresenta. Il rapace giallo continua a campeggiare al centro dello scudo metà rosso e metà blu sovrastato dall'immancabile croce rossa di San Giorgio ma ne viene modificato l'aspetto. A cominciare dallo struttura meno corpulenta e più atletica, anche se la modifica più grande riguarda le sue estremità. Gli artigli sono stati resi più affilati, le ali più aperte e la coda, prima rivolta verso il basso, ora punta in direzione opposta. Quasi a voler rimarcare le ambizioni di un club desideroso di ritrovare sul campo quella categoria appena perduta.
Insomma una rivisitazione dei dettagli e non un stravolgimento, che lo stesso club descrive così nella nota che ha accompagnato la presentazione del nuovo logo: "Dall’inizio, per sempre. Il Grifone si rinnova, portando con sé una ventata di contemporaneità e carattere, valorizzando al contempo la propria storia. Il nuovo stemma del Genoa trasmette le origini centenarie del club più antico d’Italia e la sua vocazione al futuro, in modo semplice ma incisivo. La struttura dello scudetto viene preservata, le curve e la punta ammorbidite e il contorno acquisisce maggiore eleganza. Al centro spicca il nuovo Grifone, dalle forme sinuose e snelle: ali spiegate, coda rivolta verso l’alto, sguardo combattivo e artigli affilati. Ogni dettaglio racconta la volontà del Genoa di guardare al futuro rispettando la tradizione. Dall’inizio, per sempre".