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Continua il nostro viaggio alla scoperta del possibile Genoa che verrà. 
Dopo aver analizzato il reparto portieri, proviamo ora ad approfondire i possibili scenari che potrebbero riguardare nella prossima estate gli attuali componenti della difesa.

IN PARTENZA - Chi è pressoché sicuro di lasciare Pegli sono Cristian Romero ed Edoardo Goldaniga. Sia il centrale argentino che il collega lombardo stanno infatti vestendo il rossoblù in maniera temporanea. Il cartellino del primo appartiene alla Juventus che lo ha prelevato dal Grifone la scorsa estate lasciandolo però un altro anno in riva al Mar Ligure; quello del secondo è invece di proprietà del Sassuolo. Entrambi dovrebbero far rientro alla casa madre al termine dell'attuale stagione. Cosa che appare scontata soprattutto per Goldaniga, utilizzato con il contagocce fin qui dai tre allenatori alternatisi sulla panchina genoana. Per Romero invece dipenderà tutto dalla volontà della Juve di dargli una chance in bianconero oppure di mandarlo ancora in prestito altrove.
PUNTI FERMI - Dall'altro estremo della bilancia c'è invece chi è sicuro della propria permanenza, ossia i senatori Mimmo Criscito e Andrea Masiello. L'ex atalantino è arrivato a gennaio con l'obiettivo di chiudere la sua carriera laddove era cominciata. Il capitano invece, rifiutando l'offerta della Fiorentina di un paio di mesi fa, ha di fatto dichiarato amore eterno al Grifone. La loro esperienza appare il punto fermo da cui ripartirà il nuovo Genoa, indipendentemente dalla categoria in cui militerà la squadra il prossimo anno.

INCERTI - La lista più lunga è quella che comprende i giocatori in bilico. Un elenco composto da tre elementi: Davide Biraschi, Adama Soumaoro e Cristian Zapata. Il 25enne romano, giunto alla quarta stagione in rossoblù, nonostante un'annata altalenante, specie nella prima parte, non perde occasione per rimarcare il proprio amore per questi colori e per ribadire la propria volontà di diventare una bandiera del club più antico d'Italia. Dipendesse da lui, quindi, non si muoverebbe da Pegli. Si sa però che al Genoa di intoccabili non ne esistono. Pertanto alla luce dei diversi ammiccamenti giunti nei suoi confronti da diverse società di A non sarebbe del tutto da escludere una sua partenza, con relativa plusvalenza a favore delle sempre bulimiche casse societarie. Soumaoro rappresenta la nota lieta dell'ultimo mercato in entrata. Il francese è giunto a gennaio in prestito dal Lille, con la possibilità di essere riscattato garantendo ai transalpini dieci milioni di euro. Una cifra tutto sommato giusta per quanto mostrato fin qui dal giocatore. Ma proprio le sue prestazioni positive hanno destato non poche attenzioni da parte di club che potrebbero presto bussare alla porta di Preziosi, mettendo a rischio la sua avventura in Riviera. Se Soumaoro è stata una scommessa azzeccata, non altrettanto si può dire di Zapata. Il colombiano doveva essere il colpo ad effetto della scorsa estate, quello in grado di sistemare la difesa. Invece, dopo un avvio di campionato traballante, l'ex Milan è addirittura scomparso dai radar, complice anche un infortunio che l'ha tenuto a riposo forzato per oltre due mesi. Considerando che è arrivato a parametro zero e che percepisce uno stipendio da oltre un milione netto, il Genoa non farebbe barricate nel caso giungesse per lui qualche richiesta. Proprio l'alto stipendio, tuttavia, rappresenta un ostacolo di non poco conto per gli eventuali acquirenti.