24
La prima nottata è passata, ma l'assenza di Zlatan Ibrahimovic continua a non lasciare tranquillo il mondo Milan. Superare anche se con fatica e sofferenza l'ostacolo Bodo/Glimt senza il proprio totem è stata una boccata d'ossigeno dopo la doccia fredda, ma il tempo è tiranno e non permette a Pioli e ai rossoneri di tirare a lungo il fiato: il Crotone è all'orizzonte, poi sarà ancora Europa League (playoff con il Rio Ave) e Spezia, un rush prima della sosta per le nazionali. Nonostante la speranza di Maldini ("Tra 7 giorni sarà disponibile"), non è dato sapere quanto tempo servirà per la negativizzazione dello svedese e uno scenario in cui Ibra possa tornare a disposizione solo dopo la sosta, derby con l'Inter, è da tenere in forte considerazione. "Always hope for the best, but prepare for the worst" recita un vecchio proverbio inglese, e allora Pioli spera per il meglio e di riavere il suo totem in tempi brevi ma prepara un piano qualora non dovesse accadere.

IN TRE PER IBRA - Non mancano però anche buone notizie per il tecnico, a partire da Ante Rebic che almeno in campionato sarà a disposizione. Il croato ha dato il meglio di sé sull'out di sinistra, vero, ma in carriera ha giocato spesso e volentieri al centro e potrà essere adattato da centravanti: mobile e rapido, un nove atipico per dialogare con i trequartisti e favorire i loro inserimenti. Rebic, tuttavia, non potrà esserci con il Rio Ave perché dovrà scontare ancora un turno di squalifica in competizioni europee. E proprio l'Europa ha offerto al Milan segnali positivi e importanti per quanto riguarda Lorenzo Colombo: fisico, tecnica e senso del gol, si intravedono le doti che hanno convinto i rossoneri a trattenere in rosa il classe 2002. Tra Crotone, Rio Ave e Spezia potrà ritagliarsi ancora spazio come supplente di Ibra, contando magari anche sull'aiuto di un altro giovane compagno per dividere la responsabilità. Non Daniel Maldini, che ha mostrato qualche fatica in più come punta unica (meglio nel suo ruolo naturale tra i tre alle spalle del centravanti), ma Rafael Leao che è tornato ad allenarsi dopo il lungo stop per la positività al coronavirus. Le sue condizioni sono ovviamente da valutare: difficilmente potrà essere a disposizione per la seconda di Serie A con il Crotone, più probabile che l'ex Lille torni arruolabile per la trasferta in Portogallo: Pioli recupererà quindi un'altra situazione adattabile, pur vedendo il 17 rossonero più adatto al lavoro in fascia la sua struttura fisica e il suo dinamismo lo rendono un potenziale candidato per le rotazioni al centro.
E IL MERCATO... - Tre soluzioni aspettando il ritorno di Ibrahimovic, ma i tifosi si interrogano anche sul possibile arrivo di un nuovo rinforzo dal mercato negli ultimi giorni della sessione estiva. Un'eventualità, tuttavia, che al momento non figura tra le priorità della dirigenza rossonera. Il tempo stringe e le risorse a disposizione non sono illimitate, nelle valutazioni compiute da Maldini e Massara è emersa la necessità di rinforzare prima di tutto la difesa con un centrale, complice anche l'emergenza che il reparto sta vivendo con il lento recupero di Romagnoli e la positività al virus di Duarte. In seconda battuta, i pensieri vanno a un centrocampista centrale, pista destinata a scaldarsi con l'uscita di Paquetà e/o Krunic. Prima difesa e centrocampo, il vice-Ibra potrebbe diventare un argomento d'attualità solo a fronte delle occasioni offerte dal mercato e non a caso non sono molti i profili sondati al momento: Luka Jovic rimane una suggestione, vista la volontà del giocatore di lasciare il Real Madrid per giocare e i fitti contatti tra la dirigenza del Milan e il suo agente Fali Ramadani (agente di Rebic, Milenkovic, Nastasic...), ma al momento non una vera e propria opportunità per i costi dell'eventuale operazione. Il supplente di Zlatan quindi per ora resta una affare interno per il Milan: tra Colombo, Leao e Rebic, Pioli studia tutte le combinazioni in attesa del suo faro offensivo.

@Albri_Fede90