Commenta per primo
Due giornate di campionato racchiuse nello spazio di 6 giorni che non hanno fatto altro che confermare l'enorme equilibrio che regna in questa prima metà di Serie B. Sorpassi e controsorpassi in vetta, una classifica che si accorcia continuamente e rende la lotta play-off più avvincente che mai; in coda, la cura Tedino inizia a produrre i suoi effetti ma Pordenone, Vicenza e Crotone devono accellerare per non perdere le speranze di salvezza troppo in fretta.

Ecco i migliori e i peggiori:

I TOP

10 a CHARPENTIER: Fabio Grosso e il Frosinone sognano in grande anche ad un centravanti (foto frosinonecalcio.com) che si sta riprendendo quella che sorte gli aveva tolto. Due anni dopo il grave infortunio al ginocchio di Avellino, l'attaccante francese sta recuperando il tempo perduto con gli interessi: 6 gol nelle ultime 6 partite, quasi tutti decisivi. E anche il Genoa, proprietario del cartellino, si sfrega le mani.

9 a STREFEZZA: il funambolo brasiliano sta diventanto una presenza sempre più fissa nel nostro Pagellone. Se il bomber Coda si prende una piccola pausa per qualche acciacco, Baroni può continuare a respirare l'aria dell'altissima classifica grazie al rendimento super dell'ex Spal. Per il quale iniziano a suonare le sirene di mercato.

8 a DANY MOTA: il Monza in versione casalinga è praticamente irresistibile e il ritorno su alti livelli dell'attaccante portoghese può rappresentare il momento di svolta per ritrovare ancora in trasferta la continuità perduta. Sono già 6 gol in campionato in appena 10 apparizioni da titolare.

7 al BRESCIA: reazione da grande squadra dopo il passaggio a vuoto contro il Pisa. A Parma si è rivista la compattezza e la forza mentale di un gruppo capace di dominare in lungo e in largo e di imporre la propria legge. L'immediato controsorpasso sul Pisa ne è la diretta conseguenza.

6 a SABIRI e GABRIELLONI: 3 gol nelle ultime due giornate per il trequartista tedesco, trascinatore di un Ascoli in serie utile da 5 partite e piacevolissima sorpresa in zona play-off grazie anche all'ottimo lavoro del sottovalutato Sottil; la prima volta che non si scorda mai per il centravanti del Como, capace di ribaltare una partita che sembrava persa contro il Cittadella e che invece consolida le ambizioni dei lariani. Il primo gol in B per uno degli eroi della promozione: quale occasione migliore per festeggiare il rinnovo di contratto fino al 2023?

I FLOP

5 al CITTADELLA: un altro spreco dopo i pareggi consecutivi con Ternana e Perugia, altri due punti lasciati per strada da situazioni di vantaggio e l'assalto alla zona play-off è nuovamente rimandato. La squadra di Gorini gioca spesso bene ma gli appena 17 gol realizzati sono la spia che l'attacco sta rendendo sotto le aspettative. Il pieno recupero di Okwonkwo è imprescindibile.

4 alla REGGINA: Aglietti, qualcosa si è inceppato. Tre sconfitte consecutive, quattro nelle ultime 5 giornate: così, all'improvviso, si è spenta la luce. L'attacco stenta e non può pensarci solo Montalto e anche la difesa ha improvvisamente perso la bussola, con 8 gol concessi nelle ultime tre.

3 alla SPAL: il nuovo corso inaugurato dal passaggio di proprietà e da una rivoluzione tecnica costruita su tanti ragazzi giovani e un allenatore dalla spiccata filosofia offensiva fatica ad attecchire. Gli alti e i bassi erano stati messi ampiamente in preventivo per questa stagione, ma l'eccessiva facilità nell'incassare gol (soltanto quattro volte la porta è rimasta imbattuta da inizio campionato) è un fardello che sta facendo precipare gli uomini di Clotet troppo a ridosso della zona rossa.

2 al COSENZA: catapultata all'improvviso in un campionato che aveva perso sul campo - per effetto del fallimento del Chievo - la formazione calabrese non ha avuto praticamente il tempo necessario per costruire un organico all'altezza della categoria. Il pari contro il Parma aveva illuso: appena una vittoria nelle ultime nove, ben 6 le sconfitte. Sarà un'annata di grande sofferenza.

1 al Parma di TUTINO: che fine ha fatto il bomber che ha contribuito coi suoi gol al ritorno in Serie A della Salernitana? Appena due reti da inizio stagione per quello che doveva essere uno dei fiori all'occhiello della campagna acquisti estiva: uno dei tanti equivoci di una stagione in cui la programmazione è stata già mandata all'aria dall'esonero di Maresca. A Iachini il compito di tirare fuori il massimo da una squadra profondamente imperfetta, a partire dal suo centravanti.

0 al CROTONE: in appena un mese Pasquale Marino ha capito che le difficoltà sono davvero tante e che non tutte le colpe potevano essere addebitate al predecessore Modesto. Un solo punto conquistato in 5 partite e l'aggravante che l'attacco e il suo miglior calciatore, Mulattieri, si sono completamente inceppati.