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  • Italiamania: flop Pellè dopo il cambio, ha anche il coraggio di lamentarsi! VIDEO

    Italiamania: flop Pellè dopo il cambio, ha anche il coraggio di lamentarsi! VIDEO

    • Alessandro Di Gioia
    Graziano Pellè non è un attaccante che ama uniformarsi alla massa: l'ex Lecce e Parma ha sempre dimostrato di essere capace di prendersi le proprie responsabilità. Il rigore fallito in malo modo nei quarti di finale dell'Europeo, poi persi contro la Germania, è lì, come una cartina tornasole, a dimostrarlo: il pessimo risultato del penalty cozza con la spavalderia e la guasconeria che derivano dall'anche solo pensare di poter fare la Panenka ad uno dei portieri più forti del mondo. Ma d'altro canto, testimoniano anche la capacità del leccese di prendersi le proprie responsabilità: Pellè va a calciare il rigore, Pellè decide di fare lo scavetto, Pellè lo sbaglia malamente, Pellè chiede scusa a tutta l'Italia. Che non può dimenticare l'ottimo torneo disputato dall'ex Southampton.

    Poi arriva l'estate, quella vera: Pellè decide di andare a giocare in Cina, suscitando le risate miste a compassione da parte di tutti gli amanti del calcio nostrano, anche a torto. Ma come? Ora che ha la possibilità di dimostrare finalmente quello che vale, se ne va in Oriente? Scelte di vita, indiscutibili: che testimoniano comunque una grande personalità.

    Tanto che Ventura lo convoca anche per le qualificazioni Mondiali, per renderlo uno dei protagonisti del nuovo ciclo: Graziano segna nella prima gara contro Israele e fornisce per giunta l'assist per il 3-1 di Immobile. Pubblico in visibilio, Pellè sembra essersi ripreso a pieno titolo l'Azzurro.

    Questa sera però, l'attaccante dello Shandong Luneng, è ripiombato nel buio di quel rigore calciato a Neuer: sostituito al 59' dopo una prestazione ben al di sotto della sufficienza, invece di dare coraggio e fiducia al subentrante Immobile, sceglie di trincerarsi dietro ad un'espressione di arroganza mista a incuria, e si avvia in panchina, senza nemmeno dare la mano a Ventura, colui che ha creduto in lui tanto da dargli fiducia, di nuovo, nonostante il rigore e nonostante la Cina. Stavolta, caro Graziano, hai esagerato: non sempre a fiducia in sè stessi conduce al successo. 

     

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