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Erano tra i più attesi, oggi nell'amichevole contro il modesto Gzira United sono andati entrambi a bersaglio: Hakan Calhanoglu, l'uomo che Inzaghi ha eletto nuovo Brozovic dopo l'infortunio patito dal regista in Nazionale, e Kristjan Asllani, quello che doveva essere la prima alternativa del croato, ma si è trovato ad essere invece la prima alternativa del turco nello stesso ruolo. Di fatto, l'Inter ha giocato un quarto di stagione senza il suo faro e ha dovuto fare di necessità virtù. 

SENZA FRETTA - Primi mesi difficili per il giovane albanese ex Empoli: il salto in una big non è stato semplice, ma le avversità non hanno colto di sorpresa il numero 14: “Sono giovane. Davanti a me ci sono dei giocatori come Brozovic e Calhanoglu, da loro posso certamente imparare. Sono contento dei minuti che ho giocato fino a questo momento. In una squadra come l’Inter non è facile”. Una sicurezza che un po' deriva anche dalla natura del suo trasferimento, un prestito oneroso a 4 milioni con obbligo di riscatto fissato a 10. Asllani è un patrimonio dell'Inter, e anche se non fosse pronto subito, lo sarà in futuro. Nel frattempo, c'è Calhanoglu. 
AMBIVALENTE - Quasi non se n'è accorto nessuno che Brozovic mancava, nelle settimane in cui davanti alla difesa ha giocato Calhanoglu. Con Asllani in campo, il numero 20 è tornato nella sua vecchia posizione di mezzala, anche se i piedi rimangono quelli di un centrocampista completo, dalla mediana alla trequarti. C'è da scommettere che alla ripresa il trio dei titolari verrà ricomposto, ma ora Inzaghi e dirigenti sanno che c'è vita oltre Brozovic. E oltre il suo notevole stipendio. 

NUOVE VIE - Non che ci sia chissà quale mercato attorno a Epic Brozo, legato all'Inter fino al 2026, ma quando sarà il tempo di fare delle valutazioni legate all'ingaggio da 6,5 milioni annui allora in Viale della Liberazione saranno consapevoli di avere, a differenza di quanto era vero fino alla fine della scorsa estate, qualche argomento in più. Gli ingaggi cumulati di Calhanoglu (5) e Asllani (0,8) non arrivano a quello del vero e proprio dominatore del centrocampo interista negli ultimi 5 anni. E il ricambio è apparecchiato per quando ce ne sarà bisogno.