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L’Inter di Luciano Spalletti, seppur tra qualche difficoltà espressa nel gioco, vince e avanza in classifica. Procede il lavoro del tecnico toscano, sul campo, ma anche nella testa dei calciatori, perché come ha più volte evidenziato l’ex giallorosso: "La cosa più complicata da formare è la mentalità", specie per chi deve reagire a un passato fatto di sconfitte. Così Spalletti sta forgiando una squadra non priva di lacune, che vede probabilmente nel centrocampo il proprio punto più debole. 

UNA VIA CONOSCIUTA - Ecco perché Piero Ausilio e Walter Sabatini sono al lavoro per provare a rinforzare la squadra nel mercato di gennaio, operazione mai semplicissima, visto che i club preferiscono far partire i propri uomini più rappresentativi in estate. Ma cosa sarà lecito attendersi dalla prossima sessione invernale di mercato? Quante risorse metterà a disposizione del club nerazzurro Suning? Al di là delle novità che emergeranno dal governo cinese è plausibile immaginare che la società di corso Vittorio Emanuele proseguirà nuovamente la via dell’autofinanziamento, ma questo non significherà doversi accontentare. 

IN ATTESA DEL BILANCIO - Non significherà doversi accontentare perché nel frattempo i ricavi della società di corso Vittorio Emanuele sono cresciuti oltre ogni più rosea aspettativa e quindi è anche da lì che arriveranno importanti risorse. L’Inter continua a stringere importanti accordi commerciali (ultimo quello con Volvo, con un triennale) e questo ha fatto sì che dai previsti 280 milioni di ricavi si passasse agli effettivi 320. 40 milioni più del previsto. Non male, anche se non saranno tutti investibili sul mercato. Per definire con precisione la cifra da poter dedicare ai rinforzi sarà necessario attendere il bilancio che sarà reso pubblico alla fine del mese di ottobre. 

NO ALLE SPESE INUTILI - Spalletti e Sabatini cercano un difensore centrale e un centrocampista, ma esattamente come accaduto a fine agosto, quando hanno rinunciato ad alcuni colpi last minute, non compreranno tanto per comprare. L’Inter investirà capitali solo su giocatori che riterrà futuribili. I ruoli da coprire sono gli stessi rimasti scoperti in estate: servono un difensore centrale e un uomo sulla trequarti che abbia molti gol nei piedi. Torreira piace, ma non è l’ideale, mentre potrebbero riaprirsi i discorsi per Mustafi, che però sta trovando molta continuità in Premier.