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E’ tutt’altro che una stagione tranquilla per Samir Handanovic, il capitano dell’Inter tornato nell’occhio del ciclone dopo l’intervento non irreprensibile in occasione della seconda rete di Giroud nel derby perso in rimonta. Il portiere sloveno alterna grandissime prestazioni a "infortuni" come quello di sabato scorso, ma ha il merito di non farsi scoraggiare dalle critiche: subito in campo contro la Roma in Coppa Italia, in una partita chiusa con vittoria, passaggio del turno e rete inviolata. Ma ancora una volta, non senza controversie.
 
PIGLIATUTTO – Se non tra i pali, almeno nella considerazione del tecnico Inzaghi per le scelte di formazione. In effetti, dopo l’ottavo di finale di Coppa Italia vinto con l'Empoli in cui era stato schierato Ionut Radu, era ragionevole aspettarsi di nuovo il giovane secondo portiere rumeno, ma un po’ il livello della partita contro i giallorossi, un po’ la grande voglia di rivalsa di Handanovic hanno fatto propendere per la titolarità del capitano. Questo ha scatenato la rabbia del portierino ex Genoa e Parma e del suo entourage, che, a maggior ragione in considerazione dell’imminente arrivo di Onana, si stanno già guardando intorno per trovare una nuova destinazione. E’ ancora presto per sbilanciarsi sulla nuova squadra, del resto la finestra invernale si è appena chiusa, ma quel che è certo è che si prepara un avvicendamento nel reparto portieri nerazzurro. E le gerarchie? Come vi abbiamo già raccontato, non saranno scontate una volta avviata la nuova stagione.
 
BAGARRE – Già, perché se l’idea è quella di far crescere Onana con una sorta di mentore – e che mentore – come il 37enne portiere ex Udinese, il camerunense, proprio come Radu, dovrà fare i conti con la fame di campo che non si è estinta in Handanovic. Per essere chiari: nei piani di Handa non c’è assolutamente l’idea di farsi da parte placidamente e accontentarsi di qualche sporadica presenza in Coppa Italia. Quindi, prima di mettere la sua firma sul rinnovo del contratto in scadenza 2022 (dovrebbe trattarsi di un prolungamento biennale con ribasso dell’ingaggio attualmente fissato a 3,5 milioni), vorrà la garanzia di non partire a prescindere dietro il nuovo arrivato. Le gerarchie le dovrà stabilire il campo, certo è che panchinare un nuovo portiere che va a guadagnare 3 milioni di euro come Onana non sarà tanto facile quanto silenziare le richieste di spazio da parte di Radu.