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Antonio Conte ha lasciato in dote una buona abitudine che Inzaghi non sta trascurando. Questo è quanto scrive la Gazzetta dello Sport. 

“Ci sono i numeri a testimoniare – anche – la superiorità atletica e fisica dell’ultima Inter contiana: 58 reti realizzati nella ripresa, miglior rendimento nei secondi tempi di tutta la Serie A per distacco. Napoli e Atalanta si sono fermate a 49 reti, la Juve a 43 e il Milan a 40. La Lazio di Inzaghi, che comunque ha sempre dimostrato un’ottima tenuta atletica, è stata staccata di 22 gol, chiudendo lo scorso campionato con 36 marcature nella ripresa. Insomma, Inzaghi ha ereditato una squadra abituata ad aumentare i giri del motore nel momento di sofferenza degli altri, il famoso «sentire l’odore del sangue» a cui spesso faceva riferimento Conte. E Simone sta cavalcando l’onda lunga di quella dolce abitudine anche quest’anno: delle diciotto reti realizzate fin qui dall’Inter, undici sono arrivate nella seconda metà di gioco, dove sono state effettuate le rimonte contro Verona e Fiorentina (3-1 finale dopo aver chiuso sotto di un gol al 45’), tre reti al Bologna e due nel giorno del debutto interno contro il Genoa”.