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Un anno fa in questi giorni prendevano il via le manovre di mercato dell'Inter per provare a garantire ad Antonio Conte dei rinforzi importanti per provare a proseguire nella corsa scudetto contro la Juventus e per non sfigurare in quello che doveva essere il cammino in Europa League dopo la bruciante uscita dalla Champions League. Un mercato che tutti, chi più chi meno, abbiamo giudicato estremamente positivo, ma che nascondeva insidie ed errori da non ripetere nella sessione di gennaio 2021

MERCATO DA PREMIER - L'Inter chiuse infatti il mercato invernale 2020 con tre innesti, tutti e tre provenienti dalla Premier League. Victor Moses (prestato dal Chelsea dopo il flop del prestito al Fenerbahce), Ashley Young dal Manchester United e, soprattutto, quel Christian Eriksen, arrivato per 27 milioni di euro dal Tottenham a soli 6 mesi dalla scadenza del suo contratto. Giocatori che a conti fatti, non hanno garantito all'Inter il salto di qualità aspettato e che, Young a parte, non hanno trovato neanche continuità agli ordini di Conte.
ERRORI DA NON RIFARE - 365 giorni dopo l'Inter si ritrova più o meno con gli stessi dilemmi e tante possibilità che arrivano, ancora una volta, dall'Inghilterra. Eriksen ad esempio ha tanti estimatori in UK con Arsenal e Tottenham interessati. Perisic piace al Manchester United e anche Vecino ha offerte da Aston Villa e West Ham. Il problema di fondo è che la Premier è un torneo dove gli affari economici sono ancora possibili, ma da cui raramente arrivano calciatori pronti all'uso. A Conte servono però giocatori funzionali al suo 3-5-2, ma soprattutto già pronti per i ritmi del nostro calcio. Perché l'Inter quest'anno, non potrà permettersi di aspettare nessuno.