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Inter, C 6: Bologna colpito e affondato. La battaglia del Dall'Ara premia i nerazzurri, vittoriosi in tutte le prime sei trasferte di campionato. Sul successo di sabato sera c'è ancora una volta la firma della premiata ditta Lukaku-Lautaro. Entrambi già in gol (giustamente annullati) nel primo tempo e protagonisti della rimonta nella ripresa, sono la coppia d'attacco che si è scambiata più passaggi (50) in questa Serie A. 

Il gigante belga realizza la doppietta decisiva, esulta alla Ibrahimovic e sale a quota 9 reti segnate nelle prime 11 giornate. Una partenza-sprint del genere non si vedeva dal primo anno del Fenomeno Ronaldo (1997).  
L'altro Ronaldo, Cristiano, avrà invece ispirato Lautaro Martinez. Allo scadere El Toro argentino si guadagna un "rigorino" d'astuzia, cercando e trovando il lievissimo contatto con Orsolini, così come il campione portoghese della Juve aveva fatto con Sanabria nel turno infrasettimanale vinto all'ultimo respiro col Genoa.

Così il calcio diventa diseducativo. Profetiche le parole pronunciate alla vigilia dal doppio ex Pagliuca: "Oggi gli attaccanti cercano di imbrogliare, cadono al minimo soffio di vento e bisogna capire quando c'è furbizia o meno. Lancio una provocazione, anche un'idea: siccome il Var deve far chiarezza, perché nella sala dei comandi non viene chiamato un ex calciatore? Solo chi ha giocato capisce certe furbate".
A suon di gol e buone prestazioni Lautaro si è guadagnato l'interesse del Barcellona, che ha messo gli occhi anche su Sensi e Skriniar. Se fosse necessario sacrificare uno di loro tre nel prossimo mercato estivo per avere già a gennaio Rakitic o Vidal, sarebbe meglio lasciar perdere e terminare la stagione con Gagliardini, Vecino e Borja Valero come alternative al trio di titolari a centrocampo.

Intanto Lautaro va blindato con un nuovo contratto, togliendo la clausola rescissoria (che non piace a Marotta) da 111 milioni di euro valida solo per l'estero ed esercitabile nei primi quindici giorni di luglio. Come avevamo già scritto in questa rubrica dopo il suo gol in amichevole all'Atletico Madrid: era l'11 agosto 2018. Nel frattempo il valore di Lautaro è cresciuto sia sul mercato, sia sul campo. Ma non ancora abbastanza per Conte, il quale vede in lui ancora ampi margini di miglioramento.

Ci volevano l'ex ct dell'Italia e un altro ex 'juventino' come Marotta per riportare in nerazzurro un grande interista: Oriali. Deriso pubblicamente ieri sera in diretta tv a TikiTaka da Cassano, il quale si 'spaccia' per interista: "Oriali non fa niente, è lì solo perché è amico di Conte. Così come era amico di Mourinho e ancora prima di Mancini". No comment. 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

Si, Andiamoooooo !!! #ForzaInter @inter

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