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Gap. Dall'inglese: distacco, divario, dislivello. Conte ha preso l'Inter a -21 punti dalla Juventus campione d'Italia e a +1 sul Milan quinto in classifica, appena fuori dalla zona Champions League. Sin dal giorno della sua presentazione in conferenza stampa, l'allenatore nerazzurro ha evidenziato la distanza con i bianconeri: squadra di un'altra categoria abituata a disputare un campionato a parte. 

I numeri delle prime sette giornate di Serie A (in fondo ci sono le tabelle con le statistiche di squadra e di tutti i singoli calciatori nerazzurri) dicono altro: almeno per ora l'Inter sta tenendo testa alla Juve. Che però nello scontro diretto ha confermato di poter contare su una rosa più completa con una panchina di lusso, in grado di fare la differenza nell'arco di una stagione. La strada è quella giusta, ma per continuare a ridurre il gap la famiglia Zhang deve continuare a investire su infrastrutture e calciomercato. La crescita del fatturato è direttamente proporzionale alla possibilità di rinforzare la squadra e di conseguenza aumentare quelle chances di vittoria tanto care a Conte. 

Intanto procedono i discorsi per il nuovo stadio da costruire insieme al Milan. Che ha cambiato allenatore, esonerando Giampaolo (si rivelerà il Gasperini dell'Inter?) e assumendo Pioli come seconda scelta dopo aver contattato Spalletti. Guarda caso gli ultimi due tecnici passati sulla panchina nerazzurra prima dell'arrivo di Conte. Segnale di come il progetto di Elliott sia indietro un paio di stagioni rispetto a quello di Suning, che appunto ha rilevato l'Inter da Thohir nell'estate del 2016, due anni prima dell'approdo del fondo statunitense al posto del cinese Yonghong Li. Moratti e Berlusconi sono un ricordo annebbiato dal tempo, anche se le loro opinioni da tifosi vip rischiano sempre di essere un po' ingombranti. Basti pensare alle ultime dichiarazioni su Icardi, Boban e Maldini... Pioli rialzerà il Milan, ma non riuscirà a bissare il miracolo di Gattuso, arrivato un solo punto dietro all'Inter di Spalletti. Il gap tra le squadre meneghine sta aumentando e lo ha dimostrato anche l'ultimo derby giocato a San Siro.