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Premessa fondamentale e doverosa: mai fidarsi del calcio d'agosto. Soprattutto se, interrompendo la preparazione che stava filando via benissimo, partecipi ad una massacrante tournée americana, vai in campo ogni tre-quattro giorni, sali e scendi da un aereo, non ti alleni quasi mai, non fai manco in tempo ad abituarti al fuso. Col rischio di fondere anzitempo. Appunto.

Con il permesso di Mazzarri, il quale sostiene di avere intravisto progressi nonostante abbia preso tre sberle dal Real, la domanda del giorno è semplice: che razza di Inter è questa?

I numeri schiacciano le parole e, per capire questa micragnosa estate nerazzurra, bisogna dare i numeri: 10 gol incassati e 1 segnato in 4 gare americane; 3 sconfitte e 1 vittoria, ma dopo i calci di rigore, con la Juve; porta imbattuta soltanto contro il Trentino Team e il Feralpi Salò, violata da Vicenza, Amburgo, Chelsea, Valencia, Juve e Real Madrid.

Ancora: Guerin gioca fuori ruolo, alle spalle di Palacio; Ranocchia è lontano dalla migliore condizione e Campagnaro diventa matto per tappare i buchi; la difesa a tre è stata perforata dalle percussioni madridiste come se il Real affondasse il coltello nel burro; Rolando è arrivato in prestito, ma fra gennaio e maggio a Napoli con Mazzarri ha racimolato sette presenze; di Belfodil si hanno scarne notizie, mentre Icardi non può accontentarsi della traversa colpita a Saint Louis. Quanto al gioco, se la base sono il catenaccio e il contropiede e lo schema preferito è il lancio lungo per Palacio unica punta, non si va da nessuna parte.  

Dice: se le cose stanno così, arriveranno rinforzi. La speranza è di rigore, ma perchè, dopo avere ceduto Donati e Caldirola in Bundesliga, è annunciato Wallace in arrivo dal Chelsea in prestito secco? Che senso ha valorizzare un diciannovenne di belle speranze e restituirlo fra un anno a Mourinho? E Taider è davvero la panacea, fermo restando che il Bologna chiede 9 milioni, M'baye e tutto Khrin?  Urgono Nainggolan e un esterno, sperando che Kovacic torni presto. Sennò si fa dura.