242
Un anno è ormai passato da quando per le prime volte Massimiliano Allegri faceva intendere con interviste ufficiali, che si aspettava un colpo in mezzo al campo e che magari "sapesse battere bene le punizioni". L'idea era concreta ed era quella di riportare a Torino Miralem Pjanic considerato dall'allenatore livornese quell'elemento fondamentale sia per sistemare i ritmi e i tempi di uscita della palla dal centrocampo e verso l'attacco e sia per aggiungere leadership e carisma in uno spogliatoio giovane e acerbo, o meglio con leader spenti e stremati. Il bosniaco non arrivò, nonostante fino all'ultimo ci abbia provato prima poi di accasarsi al Besiktas, ma a una stagione di distanza il problema del regista rimane fresco per il mercato bianconero. 

SERVE CEDERE - Per far spazio al regista la Juventus dovrà prima completare un processo non semplice, ma fondamentale per il bilancio bianconero. A parte Locatelli nessuno è intoccabile e qualcuno deve giocoforza uscire e lasciare la Juventus per far spazio ai nuovi innesti sia a livello di cartellino e ammortamenti, sia soprattutto per il monte ingaggi. Due sono i tasselli chiave e si tratta di Aaron Ramsey e Arthur, mentre saranno valutate possibilità di cessione anche per Rabiot, McKennie e Zakaria, nonostante Allegri li ritenga elementi utili della rosa.
TUTTI I NOMI -
Una volta completate le cessioni toccherà al ds Cherubini il compito di trovare sul mercato anche il rinforzo giusto da affiancare a Pogba e Locatelli. Il nome più caldo resta quello di Leandro Paredes, in uscita dal PSG e con cui il club bianconero sta trattando provando ad inserire Moise Kean come contropartita. L'argentino non è l'unico nome sul taccuino perché piacciono ancora giocatori come Youri Tielemans del Leicester, scadenza 2023 che però il regista puro non lo fa più dai tempi del Monaco. Stesso discorso vale anche per Fabian Ruiz che regista puro ormai non lo è più e per cui ci sarebbe da intavoltare una trattativa complicata con il Napoli. Ingine c'è l'intramontabile Jorginho, che si è offerto, ma su cui ci sono dubbi per età e ingaggio. E Pjanic? Per ora rimane solo un ricordo di un'estate ormai lontana, bloccato nella prigione dorata di Barcellona ed è alla ricerca di una via d'uscita palla al piede. Quella che serviva e serve ancora ad Allegri. Sul regista la Juve gioca ancora una battaglia complicata.