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    Juve, Allegri non ha scelta: tocca a Kean. Ancora un'occasione, basta autosabotaggi

    Juve, Allegri non ha scelta: tocca a Kean. Ancora un'occasione, basta autosabotaggi

    • Nicola Balice, inviato a Friburgo
    Una prima scelta non lo è, non lo sarà nemmeno in questa occasione. Ma a Moise Kean può bastare interrompere una volta per tutte la prassi di autosabotaggio che lo ha accompagnato in troppi frangenti della sua fin qui giovane ma intensa carriera. L'ultimo, ormai noto, episodio è quello dell'Olimpico di Roma, un rosso record dopo una manciata di secondi dall'ingresso in campo per un fallo di reazione su Gianluca Mancini che stinco di santo sicuramente non è. Ormai storia anche tutto il resto: le scuse, la reprimenda, la multa, la squalifica di due turni in campionato. In Europa League invece è a disposizione e pur non essendo una prima scelta si ritrova di nuovo in prima linea per affrontare il Friburgo da protagonista. Perché insieme a Dusan Vlahovic è di fatto rimasto solo lui nelle condizioni ideali per scendere in campo dal primo minuto, alla pari di quel Matias Soulé che viene considerato forse ancora un po' troppo leggero per partire titolare in un match così importante.

    TOCCA A MOISE – Facendo la conta, infatti, la scelta di Max Allegri appare inevitabile o quasi. Ancora fuori il lungodegente Arek Milik, solo in panchina Angel Di Maria e Federico Chiesa che sono recuperati ma vanno tutelati, all'ultimo si è complicata pure la situazione di Fabio Miretti per un indurimento muscolare con cui convive fin dal post-Sampdoria. Così, per non lasciare Dusan Vlahovic da solo là davanti più di quanto non sia già solitamente, la Juve non può fare altro che puntare tutto quel che rimane su Kean. Nella speranza che questa volta scenda in campo il gemello buono, quello capace di segnare anche gol pesanti in partite delicate, quello che sembrava poter diventare il futuro dell'attacco della Nazionale. Non è troppo tardi per rivederlo, in assoluto e in questa stagione in particolare. Anche perché gli anni sono 23 appena compiuti, anche perché la Juve su di lui ha comunque investito 35 milioni più 3 di bonus per riportarlo alla base subito dopo la controversa e tardiva fuga di Cristiano Ronaldo nell'estate del 2021. Insomma, tocca a Kean. Di nuovo.

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