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In difficoltà. Se la Juventus ha un ritardo di 14 punti dalla coppia di testa Milan e Napoli lo deve anche ai problemi in zona gol. Al netto dei pali colpiti, 6, che valgono il quinto posto della speciale classifica guidata dalla Roma, quella di Allegri è una squadra che segna poco, troppo poco per quelle che sono le ambizioni. In campionato, in 12 partite ufficiali, ​ha trovato la via della rete solo 16 volte, come la Fiorentina. Un dodicesimo posto, alle spalle anche di Genoa (17) ed Empoli (18), molto lontano dalla vetta, dove c'è l'Inter con 29 gol, tre in più di Milan, secondo, e quattro di Hellas Verona e Lazio, entrambe al terzo posto. 

SOLO 8 GOL - Un gioco molto dispendioso, quello di Allegri, con gli attaccanti spesso costretti a giocare lontano dal portiere avversario fin qui è stato sinonimo di scarsa lucidità negli ultimi metri. Il dato sui tiri racconta la situazione: la Juve ha calciato 162 volte verso la porta, ma l'ha trovata solo 51 volte. Imprecisioni che sono costati punti pesanti e preziosi. L'assenza di un bomber, di un numero 9 in grado di fare la differenza, salta all'occhio ed è senza dubbio una delle ragioni dei numeri da realtà di metà classifica: complessivamente l'attacco della Juve ha fatto registrare solo 8 gol, 3 con Dybala, 2 con Morata e Kean, 1 con Chiesa. Nessuno con Kaio Jorge, Kulusevski e Kaio Jorge. Un bilancio insufficiente per sognare in grande.