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"​Dove vorrei giocare? Non lo so, non dico nulla per non creare casini. Però io dentro me stesso ho il mio sogno, che spero di raggiungere al più presto. Voglio tenerlo dentro di me e magari fra poco rivelarlo". Pochi giorni fa parlava così del proprio futuro Sandro Tonali, un futuro che inevitabilmente sarà lontano da Brescia. Le Rondinelle lo hanno cullato, lo hanno coltivato, cresciuto e hanno regalato al calcio italiano e al ct Mancini una risorsa preziosa anche per la Nazionale, nonostante i 20 anni da compiere il prossimo maggio: per Tonali arriverà il momento di spiegare le ali e provare il salto in una grande squadra, la lista delle pretendenti è già lunga e ricca, e questo momento potrebbe arrivare molto presto, come accennato dallo stesso centrocampista.

LE CONDIZIONI DI CELLINO - Se finora il presidente del Brescia Cellino è stato irremovibile e ha posto il veto sulla cessione del gioiellino classe 2000, respingendo anche gli assalti del PSG la scorsa estate, la situazione sta mutando e la cessione di Tonali non è più tabù, anche a gennaio. Non che privarsi del centrocampista nella prossima finestra di mercato invernale sia una priorità per i lombardi, sia chiaro, ma potrebbe diventare una ricca occasione da sfruttare per andare a ritoccare la rosa a disposizione di Corini, tornato in panchina dopo la parentesi Grosso, e dare una sterzata nella corsa salvezza. Opportunità, non necessità, per questo le condizioni economiche per strappare Tonali al Brescia saranno rigide e onerose: non meno di 45-50 milioni di euro per sedersi al tavolo delle trattative, senza escludere la possibilità di bloccare il 19enne subito per luglio lasciandolo in prestito alle Rondinelle, per evitare che i costi si alzino ancora in caso di chiamata e buone prestazioni ad Euro 2020.
JUVE-ATLETICO - Chiudere subito l'affare evitando rischi di rialzo, una prospettiva che alletta molto le pretendenti. Su tutte la Juventus, che dopo l'infortunio di Khedira valuta anche la possibilità di accelerare le manovre a gennaio e sfruttare l'apertura del Brescia per anticipare un'operazione programmata per la prossima estate. Bianconeri nettamente avanti rispetto alle altre concorrenti italiane, da Inter e Napoli che avevano valutato più concretamente l'opzione a Fiorentina e Milan, ma per Paratici le principali insidie arrivano dall'estero. Il Borussia Dortmund monitora Tonali da vicino, dall'inizio dell'anno spesso gli scout dei gialloneri hanno spiato l'azzurro al Rigamonti e potrebbero farsi avanti già a gennaio, soprattutto se dovessero proseguire il cammino in Champions League o dovessero perdere un pezzo pregiato come Weigl. Il pericolo numero uno però arriva dalla Spagna e ha un nome preciso: Diego Simeone. Con la Juve, l'Atletico Madrid è la squadra ad aver messo le basi più concrete per avviare una trattativa ed è pronta a un testa a testa serrato con i piemontesi. Perché Tonali ha convinto tutti, è pronto per fare il salto in una big: il Brescia non chiude le porte, ma per accontentare Cellino e chiudere già a gennaio servirà uno sforzo notevole. Juve e Atletico sono avvisati.

@Albri_Fede90