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Higuain alternativa allo svedese del Psg.
Zlatan, ingaggio ridotto a 9 milioni.
Ibrahimovic ha già fatto lo sconto. E la Juve lo sa. Lo svedese non s’è limitato ad aprire al club bianconero e a mandare messaggi di simpatia all’ambiente bianconero e di stima per Antonio Conte. Nei giorni scorsi c’è stato un altro passo in avanti sul piano economico. Ovviamente ci riferiamo allo stipendio del centravanti di Malmoe che ora al Psg vanta un ingaggio da 12 milioni netti annui (più i bonus) sino al 2015. Bene, l’imbeccata è che lui può scendere a 9 milioni di euro, a patto di un contratto più lungo. E ovviamente il suo agente, Mino Raiola, è il gran cerimoniere dell’operazione. Invece il club bianconero resta disponibile a riconoscergli uno stipendio da 7 milioni di euro per 4 stagioni. Quindi la differenza è più che colmabile, considerando che la parti non si sono ancora sedute ad un tavolo. Nè può essere diversamente. In questa partita bisogna fare i conti con il Paris Saint Germain che, al momento, non s’è espresso sull’argomento. Del resto in questi giorni a Parigi hanno altro a cui pensare. Carlo Ancelotti è in attesa del via libera dello sceicco Al Thani per rispondere alla chiamata del Real Madrid. E Leonardo non ha ancora individuato il suo successore. E’ impensabile, insomma che il Psg accetti di trattare ora la cessione del suo attaccante-principe. Se ne parlerà più avanti, anche in base alla scelta imminente sulla guida tecnica. Così la vicenda dello svedese passa in second’ordine. Maciò non significa che la Juve resti con le mani in mano. L’a.d. bianconero Beppe Marotta agisce a fari spenti.

Assist Marchisio - Comunque il gradimento resta sempre alto nello spogliatoio juventino. Anche Claudio Marchisio ieri non ha usato giri di parole: «Ibrahimovic? La sua carriera parla per lui, dovunque è andato ha sempre vinto e se davvero arrivasse lo accoglieremmo a braccia aperte». Il centrocampista bianconero, intervistato da Sky, s’è poi soffermato sul suo futuro. «Le voci su una mia possibile cessione le sento da quando sono alla Juve...Le vedo come una lusinga, ma io ho un contratto ancora lungo con la Juve, spero di poterlo onorare e di chiudere la mia carriera con questa maglia».

Alternative - Intanto la Juve monitora altre soluzioni per l’attacco. Dell’importante incontro con il manager di Jovetic e Ljajic vi riferiamo a parte. Ma Marotta non si ferma a queste piste. Nel recente blitz a Madrid (insieme a Conte e Paratici) sono stati avviati i contatti per l’attaccante argentino Gonzalo Higuain (ma anche per il fluidificante Coentrao) e il dialogo prosegue. Anche perché il Real sta aprendo all’ipotesi di una sua cessione. Il nuovo corso prevede, infatti, la conferma di Cristiano Ronaldo e quella del francese Benzema. Maa che prezzo si può arrivare al Pipita? Questo è il punto su cui la Juve deve fare la sue valutazioni. Conte chiede due nuove attaccanti (oltre Llorente) di primissimo piano. Ma è chiaro che Ibra può essere alternativo a Higuain: Così come la candidatura di Jovetic è in contrapposizione a quella di Alexis Sanchez. Nè va mai trascurato l'uruguaiano Suarez del Liverpool, ma dal suo entourage non sono ancora arrivati segnali d’intesa. Invece Ibra...
 

L’ad vede l’agente dell’attaccante e chiede del serbo e di Seferovic in scadenza nel 2014.
Marotta da Jo-Jo. Pressing sui viola: vuole pure Ljajic.
Non lascio, raddoppio (e magari tento anche il tris). Mosse Juve, ieri, in un ufficio del centro di Milano, campo neutro dove è ripresa la conversazione diretta su Jo-Jo (quella via mobile non si è mai interrotta): tre presenti parlanti, Beppe Marotta, a.d. bianconero, Fabio Paratici, stessi colori ma con qualifica da d.s., e Fali Ramadani, agente di Jovetic, Ljajic, Seferovic (e anche di molti altri, maqui ci interessa il terzetto di proprietà viola).

Linea Juve - Nel lungo colloquio del primo pomeriggio è stato riavvolto il nastro Jovetic: la punta ha l’alto gradimento di tutto lo staff tecnico, ha un ingaggio alto ma non ancora da super top (la busta paga fiorentina è di 2,5+bonus, al prossimo salto chiederà 1 milione in più) e per come la immaginano a Torino sarebbe un’operazione low-cost. Possibile nonostante il prezzo di vendita, 30 milioni come da clausola liberatoria? Possibile seguendo la linea del discorso juventina: il prezzo di Jo-Jo sarebbe infatti da scontare con l’inserimento di una contropartita, e i giocatori che da Torino spingerebbero volentieri su Firenze sono Matri, Quagliarella, Marrone, magari Giovinco.

Linea viola - Fin qui l’impostazione bianconera, è necessario però aprire un ampio capitolo su quella che invece è la filosofia viola. Ok, esiste un patto tra Jovetic e Andrea Della Valle per parlarsi e magari dirsi addio a fine anno, ma è chiaro che ADV imponga delle condizioni: sul prezzo, sulla prossima destinazione, sulle eventuali contropartite da metter sotto contratto. Il presidente si terrebbe Jo-Jo volentieri, al contrario cederlo alla Juventus è la soluzione percepita con più fastidio. Altro effetto sortirebbe la vendita fuori confine (City e Chelsea per citare un paio di agguerrite concorrenti inglesi). Senza dover stare a ricordare il glaciale rapporto tra Agnelli e Della Valle, è poi scontato che a Firenze vorranno scegliersi da soli l’eventuale sostituto di Jo-Jo, e non necessariamente trovarlo incartato nel pacchetto bianconero. E, mica un dettaglio, dalla sede viola nessuno ha fatto filtrare aperture alla Juve: magari qualcosa potrebbe cambiare oggi quando, lì dentro, comparirà Ramadani. Vertice con dirigenza e proprietà viola (Della Valle è a Firenze da ieri), appuntamento che manca da un po’: oggi i colori del futuro di Jovetic potranno esser ben più chiari.

Ljajic e Sefe - Nei novanta minuti di confronto quello di Jo-Jo non è stato l’unico nome avvolto dalle chiacchiere: la Fiorentina ha altri gioielli che finiscono in -ic, con un dettaglio contrattuale che può renderli ancora più splendenti. Entrambi (Ljajic e Seferovic) hanno un contratto in scadenza nel 2014. La Juventus, come altri club, si è informata: con 7 gol nelle ultime 10 partite, Ljajic ha finalmente esibito il suo talento. Seferovic, in prestito al Novara, sventola medie da cannoniere vero: 9 gol in 14 uscite. Poi però c’è sempre il muro viola: su Ljajic l’intenzione è ovviamente quella di prolungare l’accordo, anche gonfiandogli di molto l’ingaggio. Stessa volontà su Seferovic, che in estate rientrerà alla base: la Fiorentina non potrà garantirgli un posto da titolare, ma gli rinnoverà fiducia e massima considerazione. Basterà?