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Quella di Sami Khedira alla Juve sembra un'avventura ormai ai titoli di coda. Come anticipato da Calciomercato.com sono infatti in atto le trattative per arrivare alla risoluzione del contratto. Anche se qualche intoppo c'è. Ed è ovviamente di carattere economico: perché le prime risposte inviate dal centrocampista tedesco alla dirigenza bianconera sono quelle tipiche di chi non ha intenzione di fare alcuno sconto. Quando mancano undici mesi alla scadenza del suo contratto, infatti, Khedira seppur disposto a lasciare la Juve dopo due stagioni da 978 minuti, per il momento vorrebbe una buonuscita tale da garantirgli l'intera somma di 6 milioni netti che dovrebbe ancora incassare, avendo già rinunciato (come tutti del resto) a parte dello stipendio nell'accordo tra spogliatoio e società per affrontare l'emergenza Coronavirus. Parti distanti per ora, ma i dialoghi continuano anche se un po' di tensione sembra tornare al tavolo delle trattative a un anno di distanza.
I PRECEDENTI – Già, perché proprio tra la fine della scorsa stagione e l'inizio di quella, infinita, in corso, Khedira era ormai al capolinea. Tante le opportunità di cambiamento che Fabio Paratici tramite intermediari era riuscito a proporre al tedesco, riuscendo in questo modo anche a ottenere qualcosa per la cessione: Premier, Bundesliga, Turchia. Ma puntualmente Khedira aveva rifiutato tutto, aprendo solo all'ipotesi risoluzione del contratto per scegliere in autonomia e senza fretta, ipotesi in ogni caso accolta anche dalla Juve prima che Maurizio Sarri di fatto ne bloccasse la partenza. Poi un'altra stagione all'insegna degli infortuni ha portato alla decisione di dire basta, troppi 6 milioni netti per un giocatore che di fatto non c'è da due anni. Servirà però un'apertura maggiore da parte di Khedira, a metà strada sarà più facile arrivare subito a una conclusione: la partita è aperta, la Juve si aspetta che il tedesco abbassi le pretese.