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Non che fosse necessario passare da Reggio Emilia. Ma una volta qui, l'occasione per ritrovarsi e approfondire il discorso legato a Gianluca Scamacca è nata spontaneamente. Perché la trattativa continua, di tutte quelle (e sono tante) che stanno vedendo la Juventus coinvolta per la fatidica quarta punta, proprio questa prosegue tra riflessioni e offerte. L'idea di puntare su Scamacca c'è da tempo alla Continassa, il centravanti è stato sondato e trattato già la scorsa estate per esempio. Ma quello che prima poteva essere uno dei tanti investimenti per il futuro ora è diventata un'urgenza per il presente. E passi avanti sono stati fatti tra Juve e Sassuolo rispetto alla scorsa settimana: resta la valutazione complessiva di Scamacca, non ancora l'intesa per la formula. Intanto è stata individuata la carta giusta per sistemare i conti, non una vera e propria contropartita quanto un'operazione parallela in grado di fornire subito alla Juve una ricca plusvalenza.

LA SITUAZIONE – Voleva Radu Dragusin il Sassuolo, primo no della Juve che pure sta trovando difficoltà nella riuscita del rinnovo del contratto (leggi qui). Rifiutata anche la richiesta per Felix Correia, appena acquistato dai bianconeri e impattante ancora troppo sul bilancio per accettarne una valutazione da 10-12 milioni. Così, dopo aver sfiorato anche l'argomento Gianluca Frabotta, una quadra sembra si possa trovare grazie al profilo di Nicolò Fagioli, che in caso di valutazione sempre superiore ai 10 milioni garantirebbe una plusvalenza pressoché totale. Con Scamacca che continuerà a costare tra i 20 e i 22 milioni di euro, rimane lo scoglio della formula: obbligo di riscatto pretende il Sassuolo in alternativa alla cessione a titolo definitivo, resta ferma sul diritto di riscatto la Juve dopo un prestito di 6 o 18 mesi. In tal senso resta un braccio di ferro, ma con tutto quel gelo attorno alle alternative e con l'intesa che si avvicina per l'operazione parallela, la stretta del Sassuolo inizia lentamente ad allentarsi.
IN CAMPO – A Reggio Emilia in giornata è poi arrivato un uomo in più, fondamentale: Juan Cuadrado. Già alla vigilia del match con l'Inter a Torino iniziavano a concretizzarsi la speranza di poterlo avere subito a disposizione, nei tempi tecnici utili il colombiano è infine risultato negativo e poi ha ottenuto l'idoneità per essere della partita contro il Napoli. Possibile anche se non scontata la sua presenza dal primo minuto, due settimane di allenamento individuale domestico non sono poche ma Cuadrado è dato in salute e non avendo mai avuto sintomi non è mai rimasto a riposo. Date le circostanze, può essere lui la soluzione iniziale per affrontare la Supercoppa con un po' di certezze in più almeno in difesa: il ballottaggio è quindi tra lui e Federico Bernardeschi (o lo stesso Frabotta), con il colombiano in campo sarà Danilo a giocare sull'out di sinistra completando il reparto insieme alla coppia Bonucci-Chiellini.