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Alla fine del campionato più deludente degli ultimi 11 anni da parte della Juventus, Max Allegri ha lasciato intendere che sarà possibile vedere "una Juve con due esterni". Un indizio di 4-3-3, con forze fresche per armare la bocca da fuoco Vlahovic, in attesa di capire cosa succede con Morata e di accogliere un paio di nuovi crossatori, con i nomi di Di Maria e Kostic sempre attuali. Ma il tecnico si riferiva solo agli esterni alti quando parlava di rinnovamento? 

OCCHIO A DESTRA - La situazione relativa ai terzini destri bianconeri, per esempio, è da monitorare. Per De Sciglio il rinnovo al 2025 è ormai definito, mancano solo le firme da qualche giorno per proseguire insieme ancora per tre anni. Il titolare del ruolo, però, è Juan Cuadrado, il cui prolungamento è scattato in automatico alla 40esima presenza stagionale, creando come poi si è appreso qualche disagio. 5 milioni la cifra sancita fino al 2023, un po' troppi per la Juventus che preferirebbe spalmare su un biennale a 3 milioni. Per il momento, a sentire il giocatore, non c'è nessuna trattativa in corso. 
STELLE ALLINEATE - Per questo la strada che porta a Nahuel Molina, protagonista di una stagione da urlo nelle fila dell'Udinese, è ancora aperta: tutto dipende dall'esito degli scambi futuri con Cuadrado sulla situazione contrattuale. La notizia che arriva dalla Spagna (fonte Marca) secondo la quale l'Atletico Madrid si sarebbe fermato di fronte alla richiesta di 30 milioni da parte dei friulani impone alla Juve una attenta riflessione sul futuro della fascia destra, e non solo in zona offensiva. Non per nulla, il dg dell'Udinese Marino ha spalancato le porte all'affare: "Mi auguro che sia una squadra italiana a prendere Molina e valorizzarlo. Credo che la Juventus abbia le capacità per farlo".