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Alzi la mano chi pensava davvero che la Juventus avrebbe potuto vincerle tutte quest’anno?
E’ assolutamente naturale e comprensibile ritrovarci a commentare qui insieme una non vittoria della Vecchia Signora (anche se non c’eravamo più abituati) dopo che la stagione ufficiale è iniziata da oltre 2 mesi.
Quello che in pochi si sarebbero aspettati è che il primo stop sarebbe arrivato in casa e per di più per mano di un avversario di media classifica come il Genoa.
 
Cosa non ha funzionato?
 
La squadra di Allegri ha iniziato al meglio la sfida, sfruttando un indemoniato Cancelo e fomentando un Cristiano Ronaldo assetato di gol.
Rete che poi è arrivata quasi subito a sbloccare la partita indirizzandola verso quella che sembrava l’ennesima vittoria facile bianconera di stagione.
Ed invece, dopo l’1 a 0 la squadra juventina ha praticamente smesso di giocare, abbassando il ritmo e cercando di addormentare la gara invece di provare a chiuderla subito.
Dopo la sosta delle Nazionali siamo abituati a questi cali di concentrazione che assai spesso portano a vere sorprese nei risultati ovunque (vedi sconfitte interne di Real Madrid e Roma). Sorprese che poi si possono amplificare ulteriormente in maniera esponenziale se i calciatori sono distratti dal ritorno della Champions League.
Ma tutto questo non può giustificare il secondo tempo bianconero.
 
Bonucci, ancora tu?
 
Una seconda frazione di gioco disputata totalmente sottotono e nella quale Allegri, stavolta, non è mai riuscito a trovare la mossa giusta per dare la scossa alla squadra bianconera.
Nemmeno il ritorno in campo di Douglas Costa, dopo una lunga assenza, ha cambiato il corso degli eventi. Anzi.
La parabola magica ad effetto che ha mantenuto il pallone in campo in occasione del pareggio del Genoa è qualcosa di balisticamente quasi impossibile ma l’ingenuità della difesa della Juventus nell’occasione è comunque ingiustificabile.
Cancelo dorme e non fa in tempo a chiudere sul cross, Szczesny non fa nulla per far sentire il suo peso nell’area piccola e Bonucci, sempre lui, ancora una volta perde l’uomo in marcatura, Bessa, che va a realizzare il gol del 1 a 1 che poi alla fine costa i 2 punti in classifica alla Juventus.
L’avevamo già scritto tempo fa, non certo per puntare il dito contro il ragazzo ma per evidenziare un problema che c’è.
D’altronde se anche Fabio Capello (uno che di fasi difensive se ne intende come pochi al mondo) ha dichiarato più volte che Bonucci è molto più bravo a proporre gioco che a difendere un motivo ci dovrà pur essere. O no?
Tutti i gol su azione subiti dalla Juventus in stagione sono conseguenze di marcature perse da Bonucci.
Viene da chiedersi quindi se sia giusto considerarlo titolare inamovibile al pari di Capitan Chiellini; capitano, addirittura sostituito anche nel grado contro la squadra di Juric.
Senza entrare nel merito della decisione, destinata comunque a creare polemica, ma se qualcuno 3 mesi fa vi avesse detto che Bonucci sarebbe tornato alla Juventus, dopo averla tradita pubblicamente con arroganza,  e che Allegri, dopo la pessima stagione di rendimento del numero 19 della scorsa stagione, gli avrebbe addirittura riassegnato il posto da titolare fisso in squadra e la fascia da capitano, il 118 lo avreste chiamato o no?
@stefanodiscreti