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Il caso Franck Kessie è letteralmente esploso a Milanello nel corso dell'ultima settimana che ha preceduto la sconfitta, seppur positiva e di misura, rimediata contro la Juventus. Il centrocampista ivoriano è stato escluso dai convocati per scelta tecnica e la rottura è al momento complicata da sanare tanto che per lui si stanno già aprendo diverse opzioni per un a gennaio. Il Milan valuta consapevole però che per questioni di bilancio non solo non si potrà svendere il giocatore, ma si dovrà anche provare a ricavarne una plusvalenza per finanziare il mercato in entrata.

ROTTURA - Che la rottura sia difficile da sanare è evidente e ha radici più lontane rispetto all'ultima settimana. Kessie da quando è arrivato Stefano Pioli si è reso protagonista di comportamenti ritenuti non idonei sia dall'allenatore che dai dirigenti (LEGGI QUI COS'HA PORTATO ALL'ESCLUSIONE). Atteggiamenti che ritornano dato che non è la prima volta che Kessie si rende protagonista di comportamenti fuori dai canoni pretesi dalla società. Anche Gennaro Gattuso nella scorsa stagione condannò la 'lite' scoppiata in panchina con Biglia al momento del cambio nel derby perso contro l'Inter, anche se il caso rientrò.

LE CIFRE - Per questo, questa volta, l'addio a gennaio sembra essere l'opzione più semplice da percorrere. Non a qualunque cifra però perché il bilancio del Milan impone rigidi paletti. Acquistato il 2 giugno 2017 ufficialmente in prestito biennale con obbligo di riscatto, il costo del suo cartellino è stato inserito a bilancio fin da subito per 26,15 milioni. Al termine della prima stagione si sono concretizzati bonus per 5,85 milioni e il valore complessivo dell'operazione è salito a 32 milioni. Al 30 giugno 2019 il costo residuo del suo cartellino era di 19,2 milioni e al 31 dicembre quando si aprirà il mercato il suo valore residuo a bilancio sarà di 16 milioni.

OPZIONE PRESTITO? - 16 milioni è la cifra minima da cui partire per non fare minusvalenza subito,
ma il club rossonero potrebbe anche aprire ad un prestito con obbligo di riscatto per abbassare ulteriormente la quota ammortamento a bilancio. L'impatto annuo è infatti di 6,4 milioni e posticipare la contabilizzazione della cessione di Kessie non a dicembre, ma a fine anno o addirittura al termine della stagione successiva, consentirebbe di ampliare il valore della plusvalenza. Il valore residuo, infatti, scenderebbe rispettivamente a 12,8 milioni (giugno 2020) e a 6,4 milioni (giugno 2021). Ipotizzando una cessione da non meno di 25 milioni, il valore della plusvalenza sarebbe quindi di 9 milioni a dicembre, 12,2 a giugno e addirittura di 18,6 milioni al 30 giugno 2021. Valutazioni possibili in attesa di offerte e il Milan riflette.