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Sono passati 23 giorni dal momento in cui il Paris Saint Germain ha ufficializzato l'acquisto di Achraf Hakimi staccando l'assegno da 65 milioni (più bonus) a favore dell'Inter. Da allora i contatti già avviati nel corso del mese di giugno per sostituirlo e regalare a Simone Inzaghi un nuovo innesto che sia il più competitivo possibile si sono rafforzati andando a scremare pian piano le varie candidature arrivate sulle scrivanie dei dirigenti nerazzurri. Oggi restano due i nomi più caldi la cui situazione contrattuale è altrettanto simile: Denzel Dumfries ed Hector Bellerin.

NIENTE ESBORSI -
L'Inter ha chiarito sia ad Alberto Botines, agente del laterale spagnolo, che a Mino Raiola, procuratore dell'esterno olandese, che non c'è alcuna possibilità, ad oggi, di chiudere un affare che preveda l'acquisizione a titolo definitivo del loro cartellino. Né nell'immediato, né in prestito con obbligo di riscatto. L'unica formula che può essere proposta è quindi solo quella del prestito con al massimo l'inserimento di un diritto di riscatto preconcordato.
AGENTI AL LAVORO - Per questo l'Inter oggi resta in attesa che il lavoro dei due agenti riesca a sbloccare almeno una delle due piste. Per Bellerin Botines è pronto a forzare la mano con l'Arsenal anche con la complicità del giocatore al fine di chiedere l'addio e non portare il giocatore all'ultimo anno di contratto da scontento. Per Dumfries, invece, il PSV ha già scelto la via dell'addio, ma non ha ancora aperto neanche alla possibilità di un prestito con obbligo nonostante i due anni di contratto rimasti. Entrambi sono ampiamente graditi da Simone Inzaghi ed è quindi solo una questione di tempo. Quale pista si sbloccherà prima? L'Inter resta in attesa, ma vuole chiudere il prima possibile.