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"Sulle palle aeree e spalle alla porta non è molto bravo ma migliorerà. E’ un ragazzo giovane, sta trovando quella continuità che non ha mai trovato. Non merita i titoli che gli vengono concessi: non può bastare un mezzo campionato, ogni tanto i giovani sono in un ascensore sali-scendi e non riescono a gestirsi”. E’ un giudizio netto e severo quello su Gianluca Scamacca, figlio dell’opaca prestazione di oggi, ma che suona come un monito per tutti quei calciatori - non solo del Sassuolo - che hanno appena iniziato a mostrare i primi lampi del proprio talento e che, con eccessiva premura, finiscono per diventare oggetti dei desideri delle big del nostro calcio, con valutazioni di mercato da capogiro. Alessio Dionisi non ha certo l’intenzione di fare un torto alla sua società e al suo ad Giovanni Carnevali, che a parole blinda tutti i propri gioielli ma che confida nell’ulteriore valutazione degli stessi per provare a passare all’incasso.

SERVONO CONFERME - Quello del tecnico toscano è un messaggio rivolto ad uno dei suoi giocatori più chiacchierati, protagonista sin qui di un campionato finalmente in linea con le aspettative (da 13 reti in stagione) dettate da un potenziale mostrato solo a tratti nelle sue precedenti avventure e in rampa di lancio anche in prospettiva Nazionale, in vista di un naturale ricambio dopo la clamorosa esclusione dal prossimo Mondiale. Scamacca è uno dei calciatori monitorati dall’Inter per completare un reparto d’attacco orfano di un calciatore che sappia proporsi come alternativa ad Edin Dzeko nel ruolo di punta centrale, ma rispetto al collega di reparto Raspadori (sul quale è forte in queste settimane il pressing della Juventus) la sua esplosione non è stata accompagnata da un percorso graduale di crescita e consolidamento. Servono conferme, quelle che Dionisi chiede sul campo di domenica in domenica e che la società spera di ottenere alla luce del recentissimo prolungamento di contratto fino al 2026. E ad esserne convinta è la stessa Inter, spaventata dalle richieste neroverdi vicine ai 40 milioni di euro e non del tutto convinta che le caratteristiche tecnico-tattiche del classe ‘99 si sposino alla perfezione con l’identikit tracciato da Simone Inzaghi e dall’area tecnica nerazzurra.
IL PIANO BNonostante i contatti serrati con Alessandro Lucci, agente di Scamacca, su calciomercato.com abbiamo evidenziato nelle scorse settimane come il ds Piero Ausilio stesse sondando anche delle piste alternative, più in linea con la forza fisica e la rapidità necessarie per ribaltare rapidamente l’azione che l’attaccante di complemento della prossima stagione dovrebbe possedere. In tal senso, uno dei profili studiati con grande attenzione nel corso di questa stagione porta ad Udine e al brasiliano Beto. Un altro giocatore salito improvvisamente alla ribalta, dopo essere stato pescato in Portogallo da una vera e propria intuizione del dt Pierpaolo Marino e dall’intera area scouting del club friulano. Su Scamacca l’Inter resta vigile più che mai - sperando che il prezzo possa calare - e le parole di Dionisi non fanno altro che confermare qualcosa che già si sapeva: non può bastare un mezzo campionato ad alto livello per valere 40 milioni di euro.