Diego Pablo Simeone è senza dubbio uno dei migliori centrocampisti che abbiano vestito la maglia della Lazio. In biancoceleste ha vissuto 4 anni ricchi di soddisfazioni, ha vinto lo scudetto nel 2000 da assoluto protagonista, firmando il gol contro la Juve a Torino che segnò la svolta nella corsa al secondo scudetto laziale. Arrivato a Roma dall'Inter nell'ambito della cessioni di Vieri ai nerazzurri, Simeone è subito diventato uno degli idoli del popolo laziale, grinta e tecnica di stampo argentino, gol pesanti, un vero e proprio leader, una delle anime carismatiche di quella Lazio stellare. Con i biancocelesti ha vinto anche una coppa Italia, una supercoppa italiana e una supercoppa europea, 87 le presenze in maglia biancoceleste condite anche da 14 gol. Emblematico del carisma di Simeone fu un appello fatto alla vigilia della partita contro la Juve decisiva per lo scudetto, quando invitò quei compagni che non credevano nella rimonta a farsi da parte. Diventato allenatore nel 2006 guida l'Estudiantes,del suo ex compagno alla Lazio Veron, al titolo di apertura dopo 23 anni di astinenza. Passato al River Plate nell'anno sucessivo porta anche i Millonarios al titolo di apertura. Intervenuto ai micorfoni della trasmissione Lazio di Sera in onda su Radio sei, El Cholo ha parlato di questa nuova Lazio e dei suoi trascorsi nella capitale.


Benvenuto Diego, come stai?
"Bene, mi sto riposando un po' e aspetto che arrivi una bella occasione per lavorare".

Quattro anni in maglia biancoceleste, devi sapere che i tifosi della Lazio sono ancora innamorati di te dopo tanto tempo, che ricordo hai di quegli anni? "Incredibile, la gente mi ha sempre trattato benissimo, lo dico sempre che a Roma ho vissuto degli anni stupendi.

Per fortuna con i miei compagni, l'allenatore e la società siamo riusciti a portare la Lazio a traguardi importanti e non lo dimeticherò mai, anche perchè ho dei sentimenti forti nei confronti dei tifosi, non potrò mai dimenticare la gioia immensa della gente in quel pomeriggio del 14 Maggio".

Quella era una Lazio fatta di grandi campioni, una Lazio gloriosa in vetta al calcio europeo. Ora però la Lazio è prima in classifica seguita dall'Inter, i tuoi due amori italiani, segui il campionato italiano, che idea ti sei fatto?
"Sto seguendo un po' tutto il calcio europeo, certo il campionato italiano è molto difficile. La Lazio è partita molto bene, sono contento, ma bisogna andare con tranquillità, godendo di questo momento ma con i piedi per terra".

E' una Lazio che può mantenersi nelle zone alte di classifica o pensi sia un exploit iniziale destinato però a finire?
"Io penso che si debba guardare partita per partita, poi il campionato dirà se la Lazio può competere a certi livelli, però mai dire mai. La Lazio adesso è in testa deve giocare le partite con fiducia, con la gioia di esere lassù che a tutto l'ambiente fa bene".

Mauro Zarate è stato molto criticato, ora ha ritrovato il gol e anche lui sembra essersi sbloccato:
 "Lui è un giocatore importantissimo, ha fatto bene il primo anno appena arrivato poi ha avuto una flessione come capita a tutti i calciatori, è uno che quando sta bene fa la differenza, ma deve crescere come uomo e come calciatore".

Può essere importante anche per l'Argentina, visto che lui ha dichiarato di voler giocare nella Selecion chiudendo le porte alla possibilità di vestire la maglia della Nazionale Italiana?
"Credo abbia delle possibilità come tutti i giovani di talento, deve fare bene nella Lazio lui deve guardare a quello e poi l'opportunità arriverà, deve mantenersi tranquillo perchè prima o poi la sua chance arriverà".

Dopo Maradona non è che stai pensando anche tu alla panchina dell'Argentina? "No, adesso c'è Batista che sta lavorando molto bene, poi si riuniranno i dirigenti per vedere il da farsi, ma io sono tranquillo e rispetto il lavoro altrui".

Alla Lazio è arrivato Hernanes un giocatore che sembra essere un campione, che idea ti sei fatto tu che sei un grande intenditore di calcio di questo giocatore?
"Al San Paolo ha fatto molto bene, è un giocatore importante, farà sicuramente bene anche alla Lazio. Ci vuole tempo, deve adattarsi alla sua vita lì a Roma e poi ci si deve augurare che mantenga i livelli mostrati nel suo paese, ma si tratta di un giocatore veramente forte".

Ora Diego Simeone sta pensando ad un'esperienza in Europa?
"Sono tranquillo, aspetto un'occasione che mi entusiasmi ma non ho fretta, vado dietro alla passione e aspetto le motivazioni che mi dicano vado là".

Lo sai che la gente è legatissima a te e che quando si pensa ad un ex giocatore sulla panchina della Lazio il primo nome che si fa è quello di Simeone, ci pensi mai alla panchina della Lazio?
 "Prima o poi penso che arriverà, so di aver lasciato con i miei compagni un grande ricordo. Anche io ho ricordi fantastici e spero che in tutta la mia carriera prima o poi arrivi quell'occasione".

Ma lo sai che la Roma è penultima in classifica?
"Eh tranquilli (ride ndr). Non dobbiamo guardare agli altri perchè poi si fanno più forti gli avversari, ma so che a Roma è sempre derby, però i tifosi laziali devono godere di questo momento e stare vicini alla squadra".