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Sono stato uno dei pochi milanisti a non gridare allo scandalo per il rigore concesso a Cristiano Ronaldo al 92esimo di Milan-Juve in Coppa Italia. Sono stato uno dei pochissimi a pensare e a dire che tutto sommato Valeri non aveva affatto sfavorito il Milan. Non mi piacciono mai quelli che si appellano agli arbitraggi per giustificare le sconfitte nelle partite e i fallimenti nei campionati. In tutta franchezza sono convinto che persino una delle storiche aberrazioni arbitrali come il gol di Muntari non fu la causa principale di quello scudetto gettato alle ortiche dal Milan. Faccio queste premesse per ricordare a tutti che non sono solito nemmeno “parlare” di arbitri quando commento le partite. Aggiungo l’ultima premessa: come ho sempre detto e pensato anche dopo il taumaturgico arrivo di Ibra a mio avviso il Milan non ha mai avuto la men che minima speranza di agganciare in questa stagione il treno per la prossima Champions League. A giugno ci sarà l’addio di Pioli e probabilmente anche di alcuni dirigenti. Al netto di queste considerazioni la partita contro la Fiorentina valeva 3 punti poco influenti nell’economia del campionato rossonero. Se anche il Milan avesse vinto non sarebbe cambiato nulla di nulla. Detto tutto questo, non possiamo non notare che stavolta l’arbitro Calvarese ha pesantemente condizionato la partita. Su tutti due macro episodi: il rigore per fallo inesistente di Romagnoli ma soprattutto l’inconcepibile annullamento del gol di Ibra. Cosa ha visto? Ibra sfiora la palla con il braccio attaccato al corpo perchè lo spinge il difensore viola. Come si può annullare un gol così, soprattutto dopo averlo rivisto al Var? Quello stesso Var che invece non viene minimamente utilizzato per valutare il rigore del pareggio viola. È triste a dirsi, ma le piazzate di Commisso hanno fatto effetto. Un governo del calcio minimamente credibile avrebbe pesantemente sanzionato il presidente gigliato dopo le dichiarazioni al vetriolo post Juve gravemente lesive nei confronti della classe arbitrale. E invece, non solo i vertici federali hanno fatto spallucce, ma da parte dei direttori di gara si è instaurata una sorta di sudditanza psicologica nei confronti della Fiorentina. Pazzesco. E ancora più incredibile è che il peso societario di una new entry del nostro calcio come Commisso sia più politicamente rilevante rispetto ai dirigenti del nostro bistrattato Milan. Del resto da anni che credibilitá abbiamo come club?
Chiusura su Pioli e su coloro che già partono con la difesa d’ufficio del tecnico, bravissimo, educatissimo, politicamente correttissimo, ma che sarà esonerato come quasi tutti i suoi predecessori. A Firenze il Milan non vince per colpa di Calvarese, ma non solo. Dopo il gol del solito Rebic e l’espulsione di Dalbert, il Milan riesce a subire il pareggio viola in trasferta, in superiorità numerica e su azione di contropiede. Dal punto di vista tattico c’é qualcosa di peggio per un allenatore?